08 Gennaio 2026
Zalando ha chiuso la sede logistica presso Erfurt, in Germania, una decisione che porterà alla soppressione di circa 2.700 posti di lavoro. L’obiettivo dichiarato del gruppo è quello di ricollocare il maggior numero possibile di lavoratori dell’hub di Erfurt all’interno di altre sedi aziendali.
Zalando chiuderà entro la fine di settembre 2026 il proprio centro logistico di Erfurt. Parallelamente, l’azienda interromperà anche le attività in tre magazzini situati all’estero e gestiti da fornitori esterni. L’operazione punta a rafforzare la posizione della società sul mercato europeo, è stato dichiarato in una nota del gruppo.
Dal quartier generale di Berlino, la società ha fatto sapere che i dipendenti stanno già ricevendo informazioni dettagliate sui piani in corso. Secondo il portavoce Christian Schmidt, Zalando intende avviare a breve colloqui con il consiglio aziendale di Erfurt per definire una conciliazione degli interessi e un piano sociale, così da offrire una prospettiva concreta alle persone coinvolte.
Il centro logistico di Erfurt, inaugurato nel 2012, rappresentava il più grande polo logistico di proprietà di Zalando nella Germania orientale. La sua chiusura viene letta come un ulteriore duro colpo per i lavoratori dell’ex Germania Est, in un contesto in cui la maggior parte dell’industria tedesca resta concentrata nelle aree economicamente più forti del sud e del sud-ovest del Paese. Oltre a Erfurt, Zalando continua a operare altri centri logistici a Gießen, nella Germania centrale, a Lahr nel sud e a Mönchengladbach nella parte occidentale.
Nella nota ufficiale diffusa dall’azienda si legge:
“Abbiamo preso la difficile ma necessaria decisione di chiudere il nostro centro logistico di Erfurt, in Germania, entro la fine di settembre 2026.Inoltre, interromperemo le operazioni in tre magazzini al di fuori della Germania gestiti da fornitori di servizi esterni per Zalando e About You- fa sapere la società nella nota -. Non abbiamo preso questa decisione alla leggera. Siamo profondamente grati per il contributo di ogni membro del team e ci rammarichiamo profondamente dell’impatto che queste decisioni avranno sui nostri colleghi. A Erfurt ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto con i nostri dipendenti, i loro rappresentanti e tutti i nostri partner. Inizieremo immediatamente le trattative con il consiglio di fabbrica di Erfurt per un piano sociale. Insieme ad esperti esterni, abbiamo sviluppato una serie completa di offerte di supporto strutturate per assistere i nostri dipendenti in questa transizione con integrità e comprensione”.
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