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Auto elettriche, stima vendite globali +12% nel 2026, crescita moderata rispetto al +23% del 2025; le tre principali cause

Per l’anno corrente Bnef ha previsto ritmi di vendita più lenti; le motivazioni sono gli incentivi ridotti in Cina, la nuova direzione dell’amministrazione Trump e i dubbi sullo stop ai motori termici

08 Gennaio 2026

Auto elettriche, stima vendite globali +12% nel 2026, crescita moderata rispetto al +23% del 2025; le tre principali cause

Nel 2026 il mercato globale delle auto elettriche resterà in crescita, ma con una dinamica più contenuta rispetto agli anni precedenti. Le stime di BloombergNef (Bnef) indicano vendite mondiali di veicoli elettrici per passeggeri pari a 24,3 milioni di unità, in aumento del 12% sul 2025. Si tratta di un rallentamento significativo rispetto al +23% registrato lo scorso anno, in un contesto reso più complesso da fattori politici ed economici nei principali mercati.

BloombergNef ha calcolato ritmi di vendita più lenti per il 2026

Negli Stati Uniti il cambiamento di scenario è particolarmente evidente. La decisione dell’amministrazione Trump di eliminare, a partire da settembre, i crediti d’imposta fino a 7.500 dollari e di allentare gli standard sull’efficienza dei consumi ha avuto effetti immediati sulla domanda. A novembre le vendite di auto elettriche hanno segnato un calo annuo del 41% e, secondo Bnef, il 2026 potrebbe chiudersi con una contrazione complessiva del 15%. Nathan Niese di Boston Consulting Group descrive la fase attuale come un vero e proprio “inverno degli Ev”, con una possibile ripresa solo tra il 2027 e il 2028.

La Cina ha registrato un rallentamento della crescita

Anche in Cina, primo mercato mondiale per i veicoli elettrici, la crescita perde slancio. Le autorità hanno ridotto del 50% le agevolazioni fiscali per il 2026 e irrigidito i requisiti per accedere ai programmi di rottamazione, nel tentativo di frenare una competizione sempre più aggressiva. La pressione sui prezzi ha inciso sui risultati di Byd, che ha registrato il ritmo di crescita più debole dal 2020, mentre gruppi come Geely, Leapmotor e Xiaomi stanno rafforzando la propria presenza.

Perplessità sulla fine della vendita di auto con motori a benzina e diesel

In Europa il quadro appare eterogeneo. Nonostante l’introduzione di dazi, l’Unione Europea continua a rappresentare il principale sbocco per le auto elettriche cinesi. Tuttavia, il dibattito sul rinvio del phase-out dei motori a combustione interna e un clima politico meno favorevole stanno contribuendo a rallentare le nuove immatricolazioni.

Dati positivi in Italia

Sul fronte industriale emergono segnali più incoraggianti. Nel 2025 i prezzi delle batterie, componente chiave dei veicoli elettrici, sono diminuiti di un ulteriore 8%. Secondo l’analista di Bnef Huiling Zhou, i produttori capaci di contenere i costi e di offrire modelli accessibili nei segmenti più richiesti avranno maggiori possibilità di crescita anche in una fase di mercato più complessa.

In Italia il 2025 si è chiuso con una netta ripresa delle immatricolazioni di Bev, favorite anche dal calo dei prezzi. Le vendite sono aumentate del 46,1%, raggiungendo 94.230 unità, pur mantenendo una quota di mercato limitata al 6,15%. Determinanti i risultati degli ultimi due mesi dell’anno, con incrementi a tre cifre rispetto al 2024. Tesla Model 3 e Model Y risultano tra i modelli più venduti, mentre a livello geografico la Lombardia guida le immatricolazioni davanti a Lazio e Veneto.

Novità dal fronte statunitense

Negli Stati Uniti, infine, il 2026 potrebbe rappresentare una svolta sul piano dei prezzi. Sono attesi nuovi modelli elettrici con listini inferiori al costo medio delle auto a combustione interna, soprattutto nel segmento dei Suv medi sotto i 35 mila dollari. Tra le novità annunciate figurano la Toyota C-HR Bev, la Uncharted di Subaru, la Kia EV3 e un nuovo modello della startup Slate Auto, a conferma di un settore che, pur rallentando, continua a trasformarsi.

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