09 Aprile 2025
Fincantieri e Viking, avviata collaborazione per la costruzione della Viking Libra, prima nave a crociera a idrogeno con consegna prevista a fine 2026. La nuova nave da crociera, annunciata a Miami in occasione del Seatrade Cruise Global 2025, sarà costruita con la tecnologia innovativa di Isotta Fraschini Motori; sono previsti nuovi ordini da €1,5 miliardi che rafforzano ulteriormente la partnership tra le due aziende.
Fincantieri, il gigante dello shipbuilding guidato da Pierroberto Folgiero, ha avviato la costruzione della prima nave da crociera alimentata a idrogeno, in collaborazione con la compagnia norvegese Viking. L’annuncio è stato fatto a Miami, in occasione del Seatrade Cruise Global 2025, il principale vertice globale dedicato al turismo crocieristico, dove ogni anno armatori e cantieri di tutto il mondo discutono le prospettive future e le innovazioni del settore.
La nave in questione è la Viking Libra, sulla quale l’idrogeno sarà stoccato a bordo e utilizzato sia per la propulsione che per la generazione di energia elettrica direttamente sullo scafo. Questa crociera, di dimensioni contenute, è stata commissionata a Fincantieri nel 2020 dall'armatore scandinavo, inizialmente con una tecnologia diversa. Tuttavia, la nuova tecnologia a idrogeno sarà adottata e la consegna è prevista dai cantieri di Ancona per la fine del 2026.
Grazie a una partnership di investimento congiunto, le due aziende hanno deciso di installare a bordo un innovativo sistema di propulsione a idrogeno di ultima generazione. Questo sistema, unito a una tecnologia avanzata basata su celle a combustibile a membrana elettrolitica polimerica, sarà in grado di generare fino a 6 megawatt di potenza. Questa capacità è sufficiente a permettere alle navi (pesanti 54.300 tonnellate, lunghe 239 metri e con 499 cabine in grado di ospitare fino a mille passeggeri) di spegnere i motori, eliminando le emissioni in porto e in zone particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale, come i fiordi norvegesi. Oltre ai benefici in termini di offerta commerciale, l'innovazione avrà un impatto positivo anche sui costi futuri per gli armatori, che potranno ridurre le spese legate alle normative ecologiche, come i certificati Ets.
L’idrogeno liquido viene caricato a bordo in container separati, ognuno dei quali alimenta una cella a combustibile da 3 megawatt. I container vengono scaricati e sostituiti lungo il percorso della nave da crociera, grazie a una catena logistica appositamente progettata. Isotta Fraschini, rinomato marchio italiano nel settore dei motori, punta a consolidare la sua leadership nel mercato dell’alimentazione a idrogeno, occupandosi della tecnologia delle celle a combustibile che generano energia. Questa tecnologia è integrata in un container sigillato che funziona come una sorta di batteria di grandi dimensioni, risolvendo il problema dello stoccaggio a bordo per far funzionare i motori della nave e alimentare le altre funzioni. Viking, invece, si occupa della gestione logistica dei container.
Questa tecnologia, in futuro, permetterà di generare energia sufficiente per alimentare l’intero motore della nave (e non solo i 6 dei 30 megawatt complessivi necessari), con un potenziale utilizzo anche per l’elettrificazione delle banchine. Viking ha deciso di adottare l’idrogeno anche per una seconda nave, già commissionata a Fincantieri e prevista per la consegna nel 2027: la Viking Astrea, costruita anch’essa negli stabilimenti di Ancona. Non si conosce ancora l’entità della revisione del prezzo del contratto, dato che l’introduzione di questa tecnologia comporta costi aggiuntivi.
Viking ha affidato a Fincantieri un nuovo ordine per la costruzione di due navi da crociera, con consegna prevista nel 2031, e ha incluso un'opzione per ulteriori due unità. Il contratto ha un valore di circa 1,5 miliardi di euro e si prevede che queste imbarcazioni siano equipaggiate con la stessa tecnologia a idrogeno.
Soddisfatto per l’accordo, Pierroberto Folgiero ha dichiarato che Fincantieri sta "guidando un'evoluzione sistemica integrando tecnologie all'avanguardia, promuovendo l'innovazione nella filiera e creando un modello per l'adozione su larga scala dell'idrogeno nel settore marittimo". Questo è in linea con gli obiettivi del CEO nel piano industriale del 2023, che includeva anche un ruolo di primo piano per il gruppo nel ciclo di vita dell'equipaggiamento delle navi (post consegna), al fine di incrementare ulteriormente i ricavi, che sono previsti oltre i nove miliardi di euro entro la fine dell'anno.
Con il contratto appena firmato, il totale degli ordini ricevuti da Fincantieri nel settore crocieristico nel 2025 supera i 16 miliardi di euro. Il 7 aprile, il gruppo ha ottenuto un maxi-ordine da 3 miliardi di euro da Carnival (per la sua controllata Aida Cruises), e a fine marzo ha siglato un contratto del valore di 2,5 miliardi con Marella Cruises (parte del gruppo tedesco Tui AG). Inoltre, a inizio febbraio, Fincantieri aveva ricevuto un ordine record da 9 miliardi da Norwegian Cruise Line.
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