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Eni, presentato il Piano Strategico al '27, investimenti per €27 mld; Descalzi: "Affrontiamo sfide con nostra strategia distintiva"

Potenziata ulteriormente la remunerazione degli azionisti; Eni intende distribuire tra il 30%-35% del CFFO annuale attraverso dividendi e buyback, in aumento rispetto al precedente 25%-30%

14 Marzo 2024

Eni, risultati 2020, Descalzi: 'Grande prova di forza e flessibilità '

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha presentato oggi il Piano Strategico della Società per il periodo 2024-2027.

Eni prevede di generare un cash flow from operation prima del capitale circolante di circa €13,5 miliardi nel 2024 e di €62 miliardi nell’arco del Piano quadriennale, in crescita del 30% a scenario costante.

Investimenti netti 2024-2027 pari a €27 miliardi (al netto della cassa derivante dall’attività di portafoglio) per una media annua pari a €7 miliardi, inferiori di oltre il 20% rispetto al Piano dello scorso anno, grazie all'ottimizzazione della spesa, al miglioramento della qualità dei progetti e al maggiore contributo della gestione del portafoglio.

L'attività di gestione del portafoglio, con un contributo netto in termini di cassa pari a circa €8 miliardi nell’arco del Piano, riflette l'avanzamento della strategia del modello satellitare, l’applicazione del dual exploration model ai significativi successi esplorativi raggiunti e il continuo highgrading del portafoglio.

Le parole dell'amministratore delegato Claudio Descalzi

“Affrontiamo le sfide poste dalla transizione energetica con la nostra strategia distintiva di crescita e creazione di valore, in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza e competitività delle forniture energetiche, conseguendo nel contempo gli obiettivi di decarbonizzazione. Stiamo aumentando significativamente la nostra generazione di cassa, anche attraverso la diversificazione delle fonti, la riduzione dei rischi e l’espansione in nuove aree di opportunità legate alla transizione. A sostegno di questo, stiamo valorizzando il nostro ampio portafoglio di attività in modo disciplinato, bilanciando gli investimenti con maggiori ritorni per gli azionisti. Grazie a queste azioni, stiamo rendendo Eni ancora più profittevole, meglio diversificata e con fondamentali più solidi, potenziando la remunerazione agli azionisti. In conclusione, riteniamo che la transizione energetica possa essere realizzabile se genera ritorni adeguati e sostenibili, e pone le basi per nuove e profittevoli forme di business. Ed è proprio quello che stiamo facendo. 

Il nostro business upstream continuerà a crescere e a generare rilevanti flussi di cassa, con il CFFO per barile previsto in aumento di oltre il 30% nell’arco del Piano.  Il gas naturale avrà un maggior peso nella nostra produzione e realizzeremo il pieno margine della catena del valore grazie alle attività midstream che intermedieranno sempre più le nostre forniture equity. La E&P ha un vantaggio competitivo assicurato dai continui successi delle nostre attività esplorative, che consentono l’applicazione del modello distintivo di sviluppo fast track dei nostri progetti in grado di generare crescita e valore. I business legati alla transizione energetica rappresentano un’opportunità significativa e diventeranno sempre più rilevanti generando maggiore crescita per Eni, in termini di attività e di ritorni. 

Enilive, Plenitude, CCS e le attività di Novamont/biochimica rappresentano nel loro complesso un portafoglio di soluzioni di business in grado di soddisfare la domanda di prodotti sempre più decarbonizzati da parte dei nostri clienti. Questi business diventeranno leve di generazione di cassa sempre più importanti e contribuiranno a diversificare e accrescere in modo significativo il valore di Eni. Enilive e Plenitude si sono affermate come attività rilevanti nel nostro portafoglio; la CCS e la biochimica, con Novamont, sono attività in rapida maturazione nelle quali abbiamo una posizione di leadership.

Ognuno dei business legati alla transizione è candidato ideale per il nostro modello satellitare, che consente di ridurre l’impegno finanziario per la crescita e di esplicitare il loro valore di mercato. 

Il nostro cash flow da attività operative crescerà nell’arco del Piano del 30%, con Plenitude ed Enilive che contribuiranno complessivamente per oltre il 20% della crescita. A compimento del Piano, Eni sarà una compagnia più forte dal punto di vista industriale e della redditività, con un portafoglio di business competitivi, in grado di continuare a crescere e a generare ritorni molto attrattivi. La nostra crescita si fonda sulla disciplina finanziaria che ci consente di ridurre di €2 miliardi l’impegno di spesa per investimenti nei prossimi quattro anni rispetto al piano precedente, mentre gli investimenti netti risultano inferiori del 20% grazie al maggiore contributo dell’attività di M&A pari a €8 miliardi, che farà leva sull’ ampiezza e la qualità del nostro portafoglio e sull’ulteriore sviluppo del nostro modello di business satellitare. Tutti i principali indicatori economici e finanziari denotano crescita e solidità, grazie al nostro chiaro percorso di generazione di valore che aumenta l’esposizione alle fasi positive del ciclo ed è resiliente in quelle negative. Questo ci consente di migliorare in misura sostanziale la nostra politica di remunerazione.  Incrementiamo la quota di distribuzione agli azionisti, il dividendo 2024 a essa associato e in presenza di upside aumentiamo la quota della generazione di cassa incrementale destinata alla remunerazione. La nostra politica di remunerazione è fortemente competitiva, implicando al prezzo corrente dell’azione un rendimento del 9%”

Eni, il Piano Strategico al 2027 

I principali elementi del Piano 2024-2027 presentato oggi sono: 

- la strategia distintiva di Eni per cogliere le opportunità e gestire le sfide della transizione energetica; o la massimizzazione del valore dei business e delle competenze Eni nei settori energetici tradizionali riducendo al contempo le emissioni;

- lo sviluppo delle nuove attività legate alla transizione energetica, caratterizzate da un elevato profilo di redditività e crescita;

- il conseguimento di robusti ritorni e crescita attraverso investimenti organici e iniziative di M&A selettive, miglioramento delle performance di business e iniziative di efficienza nelle attività corporate;

- il mantenimento della disciplina finanziaria attraverso la materiale riduzione degli investimenti netti rispetto al precedente Piano;

- l’aumento del dividendo e il potenziamento della remunerazione agli azionisti, grazie all’aumento della quota di distribuzione e alla quota incrementale da corrispondere in presenza di upside.

 Eni, la strategia finanziaria 

Eni dispone delle risorse finanziarie e della flessibilità necessarie per attuare la strategia attraverso le varie fasi del ciclo. Il Piano si fonda su di un ottimale bilanciamento tra crescita, posizionamento di lungo termine e ritorni per gli azionisti. Tale equilibrio, unitamente alla disciplina di spesa e all’anticipazione di valore per effetto di un più ampio programma di disinvestimenti, assicura la solidità e la differenziazione della strategia finanziaria di Eni. 

 

  • Il CFFO ante capitale circolante nel 2024 si prevede pari a €13,5 miliardi, con una media di €15 miliardi nel periodo del piano. A scenario costante, il CFFO al 2027 sarà superiore di oltre 30% a quello del 2024, o del 45% per azione. La crescita è guidata da tutti i settori, con Plenitude ed Enilive, i principali business legati alla transizione energetica, che insieme rappresentano circa il 20% di tale aumento, a conferma della diversificazione delle attività di Eni ad elevato valore.
  • Eni prevede di realizzare €1,8 miliardi di riduzione dei costi corporate nell’arco di Piano, in linea con l’evoluzione della strategia e con le opportunità derivanti dallo sviluppo del modello satellitare.
  • Grazie all'approccio disciplinato nella selezione degli investimenti e alla più ampia gestione del portafoglio, gli investimenti netti di Eni si riducono a €27 miliardi, circa €7 miliardi all'anno, inferiori di oltre il 20% rispetto al Piano dello scorso anno, grazie all'ottimizzazione, al miglioramento della qualità dei progetti e alla più ampia gestione del portafoglio.
  • Eni ha completato le principali acquisizioni in M&A necessarie per sostenere la propria strategia. L'attività di portafoglio nell’arco di Piano è focalizzata sull’applicazione del dual exploration model dell'Upstream, grazie ai continui e straordinari successi esplorativi, sulla razionalizzazione degli asset marginali e sull’avanzamento della strategia di valorizzazione del proprio modello satellitare. Entro la fine del Piano, Eni si aspetta che i quattro principali business legati alla transizione energetica (Plenitude, Enilive, Novamont, CCS) siano pienamente valorizzati, catturando i multipli di mercato.

 

Eni sta generando significativi flussi di cassa, ha un bilancio solido rispetto agli standard storici, un contenuto costo del debito, un'eccellente liquidità e una significativa flessibilità finanziaria. Nell’arco di Piano, il leverage è atteso pari al 15-25%, nella parte alta del range all'inizio del piano in virtù del completamento delle acquisizioni strategiche chiave, e nella parte inferiore alla fine del Piano. 

Eni, il potenziamento della remunerazione agli azionisti 

Negli ultimi due anni Eni ha distribuito €11 miliardi, un record storico per la società, pari al 20% dell'attuale capitalizzazione di mercato.

La remunerazione degli azionisti sarà potenziata. Eni intende distribuire tra il 30%-35% del CFFO annuale, in aumento rispetto al precedente 25%-30%, sotto forma di dividendi e di buyback. In presenza di upside si prevede di destinare fino al 60% dei flussi di cassa incrementali del piano rispetto al precedente 35%. Il dividendo proposto per il 2024 aumenta di oltre il 6% a €1,00 per azione da €0,94, pagato in rate trimestrali, e l'acquisto di azioni proprie è fissato a €1,1 miliardi di euro e fino a un massimo di €3,5 miliardi. 

Nel periodo del Piano quadriennale, la remunerazione per gli azionisti è pari al 40% dell'attuale capitalizzazione di mercato.

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