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Prelios, ricavi primo semestre 2022 per 152,2 mln ( +17%). Ebitda vola a € 71,5 mln ( +18%)

Il CEO del Gruppo Prelios Riccardo Serrini: "Con la pandemia, l’incremento dei costi di energia e materie prime e l’inflazione presagiamo che  il nostro ruolo negli UTP sarà sempre più determinante, anche a beneficio dell’economia reale del Paese"

03 Agosto 2022

Prelios, ricavi primo semestre 2022 per 152,2 mln ( +17%).  Ebitda vola a € 71,5 mln ( +18%)

Prelios S.p.A. (“Prelios” o il “Gruppo”), tra i maggiori player europei nei settori dell’alternative asset management e dei servizi real estate ad alto valore aggiunto, ha approvato i risultati del primo semestre 2022. 

Gli eccellenti risultati registrano il costante miglioramento di tutti i principali indicatori economici e finanziari, a ulteriore conferma del trend evidenziato nel periodo 2017-2021, caratterizzato da cinque anni di crescita ininterrotta grazie alla solidità delle performance, a contratti di gestione di lunga durata, alla scalabilità dei business in cui opera e alle economie di scala ottenute grazie alle caratteristiche di piattaforma integrata e alle competenze di data management che rendono il Gruppo
Prelios unico nel contesto di riferimento.

Prelios, primo semestre 2022: risultato netto a 44,5 €/milioni

Anche nel primo semestre del corrente esercizio le performance registrate, conseguite in un quadro di perduranti difficoltà legate alla pandemia Covid-19 e agli assetti economici e politici internazionali e italiani, presentano Prelios come un Gruppo solido, in costante crescita in business anticiclici, scalabili e data-driven, con flussi di cassa stabili e prevedibili nel tempo.
Tra i risultati dei primi sei mesi del 2022, raffrontati con il medesimo periodo del 2021, si evidenziano: 


Ricavi consolidati pari a 152,2 €/milioni, in crescita del +17% rispetto ai 130,5 €/milioni nel 2021;
EBITDA consolidato pari a 71,5 €/milioni che registra una forte progressione (+18%) rispetto ai 60,8 €/milioni dello stesso periodo del 2021, a conferma del percorso di crescita della redditività del Gruppo;
EBITDA margin consolidato al 47% nei primi sei mesi del 2022, in ulteriore miglioramento rispetto al dato del 46% registrato nell’esercizio 2021, che rafforza Prelios tra i top performer europei del settore;
Risultato netto consolidato pari a 44,5 €/milioni. Il dato presenta una riduzione di 10,2 €/milioni rispetto al primo semestre del 2021 che però incorporava componenti non ricorrenti relative a benefici fiscali la cui assenza nel 1° semestre 2022 si è tradotta in maggiori imposte per 20,2 €/milioni;
• Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2022 pari a 222,7 €/milioni con un Net Leverage Ratio di 1,6x, in miglioramento rispetto al dato del 1° semestre 2021 (PFN a 261,8 €/milioni e Net Leverage Ratio 2,3x);
Asset under Management a 41,4 €/miliardi, in netta crescita rispetto sia al dato di 37,2 €/miliardi del 1° semestre 2021, sia al dato dell’intero esercizio 2021 pari a 39,4 €/miliardi. Lo stock in gestione ha beneficiato del contributo di nuove masse nei primi sei mesi del 2022 per un totale di circa 4 €/miliardi (1,9 €/miliardi nello stesso periodo del 2021), di cui circa 2,4 €/miliardi dalla gestione NPE e 1,7 €/miliardi dall’investment management, a fronte dell’impatto delle attività di collection e cessioni dei crediti deteriorati in gestione, che hanno generato maggiori incassi rispetto alle previsioni.


Il CEO del Gruppo Prelios, Riccardo Serrini, ha così commentato: “I primi sei mesi dell’anno registrano risultati eccellenti, che confermano ancora una volta la bontà della scelta strategica di sviluppare un modello di business ‘asset light’ basato su una piattaforma integrata e pienamente scalabile, e di saper interpretare i trend del real estate e del credito consolidando, anno dopo anno, un percorso di crescita solida e sostenibile. Questo consente a Prelios di confermare la propria leadership in tutti i business di riferimento. Le linee di crescita del Gruppo sono focalizzate sui business a maggiore redditività, come UTP e Investment management: due aree che in questo primo semestre ci hanno consentito di superare di slancio la soglia dei 40 miliardi di euro di masse gestite, anche grazie a una nuova importante partnership che rafforza ulteriormente la nostra leadership nel settore degli UTP. L’incremento dei crediti classificati come Stage 2 – unito al profondo impatto della pandemia, dell’incremento dei costi di energia e materie prime, dell’inflazione – ci fa presagire che nel futuro di breve e medio termine il nostro ruolo negli UTP sarà sempre più determinante, anche a beneficio dell’economia reale del Paese. Le nuove non performing exposures riguarderanno, infatti, principalmente le PMI italiane attive nei settori più esposti alla crisi, e necessiteranno di una gestione ad hoc. Mettere a disposizione un’attività di gestione del credito proattiva, che consenta a queste imprese di superare i momenti di crisi e salvare il business e l’occupazione, significa per noi continuare a investire in persone, formazione, tecnologia, digitalizzazione, data management. La crescita responsabile e il successo nell’innovazione possono essere soltanto il risultato di un grande lavoro di squadra e di una cultura aziendale improntata alla collaborazione, all’inclusione e al rispetto delle persone”.

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