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Michael Page Italia, mercato della tecnologia: soft skill e competenze STEM tra le qualità più richieste dalle aziende

Alberto Mariotti Cesarini Romaldi, Senior Director di PageGroup, racconta a Il Giornale d'Italia com'è cambiato il mercato della tecnologia sotto la spinta della digitalizzazione e quali sono le competenze più ricercate nei candidati senior e junior

Di Giada Massironi

17 Giugno 2022

Michael Page Italia, mercato della tecnologia e digitalizzazione: quali sono le competenze più ricercate nei candidati

Il mercato della tecnologia corre sotto la spinta della digitalizzazione dopo un “anno zero”, il 2020, in cui si è verificato il “booming del settore”. A raccontarlo a Il Giornale d’Italia è Alberto Mariotti Cesarini Romaldi, Senior Director di PageGroup, società di recruiting che si occupa di mettere in contatto le esigenze delle imprese con quelle dei professionisti. Attraverso i suoi Head Hunter specializzati, la società si impegna per trovare l’incontro perfetto tra il profilo di un candidato, junior o senior, e una posizione lavorativa aperta.

In occasione del Web Marketing Festival 2022 di Rimini, Alberto Mariotti Cesarini Romaldi ha raccontato in un’intervista per Il Giornale d’Italia come sta cambiando il mercato odierno della tecnologia, quali sono le qualità ricercate dalle aziende e come farsi spazio tra i numerosi candidati. Per chi, invece, ha voglia di costruire o ripensare alla propria carriera nel campo dell'Information Technology, si parlerà della Technology Recruitment Academy di Michael Page Italia, un percorso formativo pensato per la crescita professionale nel settore Technology, che in cinque anni ha già portato all’assunzione di più di 40 giovani professionisti specializzati.

PageGroup, Mariotti: "Carriera nel tech, le soft skill possono fare la differenza. Il nostro obiettivo? Investire su Academy e sostenibilità"

VIDEO - PageGroup, Mariotti: "Carriera nel tech, le soft skill possono fare la differenza. Il nostro obiettivo? Investire su Academy e sostenibilità"

"Il mercato della tecnologia è in grandissima crescita, soprattutto negli ultimi due anni. La pandemia ha provocato un'accelerazione nella transizione digitale e tecnologica segnando un tasso di crescita vertiginoso. Lo era anche prima, ma il 2020 è stato l’anno zero di ripartenza. Le figure professionali  particolarmente ricercate sul mercato sono molteplici. Noi come  Michael Page Technology ci siamo strutturati secondo principali aree: la parte di sviluppo, infrastruttura, ERP e due settori in forte crescita come la sicurezza (in particolare la cybersecurity) e l’interpretazione dei dati."

Quanto sono importanti le competenze nelle discipline STEM?

"Il mercato oggi è molto dinamico, soprattutto nei confronti dei laureati in discipline STEM. Già da anni queste figure venivano ricercate con una certa insistenza e, rispetto a lauree in discipline tradizionali, queste persone venivano già assunte sei mesi prima di laurearsi: questo fa capire quanto sia un vantaggio e un punto di forza avere una formazione basata su queste  discipline."

Parlando di gender gap nelle discipline STEM, qual è la situazione attuale?

"Il gender gap è un problema evidente su cui stiamo lavorando. L’impegno che ha oggi Michael Page Technology è quello di lavorare su un programma di reskilling, sia per giovani professioniste in ambito tecnologico, sia per figure più senior. È un dato di fatto che il mondo femminile a livello culturale e di interesse è sempre stato un po’ meno attratto da queste discipline. Il nostro impegno è in linea con l’esigenza del mercato, ossia valorizzare questi talenti."

Quali sono le competenze che valutate nei curriculum di candidati junior e senior che si affacciano al mercato tecnologico?

"Per quanto riguarda le figure junior, l’attenzione rimarrà sempre sulle discipline più tecniche: parlo di infrastrutture, il mondo dello sviluppo, perché il mercato richiede costantemente e necessariamente competenze tecniche. Almeno nel lancio della carriera tecnologica, la laurea in discipline tecniche e STEM rimane fondamentale. Nonostante questo, ci sono altre discipline come il mondo del dato e ERP dove divengono sempre più rilevanti anche le competenze trasversali. Ad oggi, su ruoli junior, l’attitudine della persona può fare la differenza.

Parlando delle figure senior, invece, se abbiamo professionisti già inseriti nel settore è importante che impostino un percorso di crescita coerente e si aggiornino. I professionisti di altri settori devono aggiornarsi attraverso corsi e certificazioni.

Un consiglio è lavorare sulle soft skill: abbiamo tenuto più corsi in cui abbiamo sempre evidenziato l’importanza dell'attitudine. Ormai le soft skill le dobbiamo considerare hard skill. Le competenze trasversali ricordo che vanno sempre coltivate e dedicano una maggiore attenzione nello sviluppo professionale."

Come nasce l’idea di aprire una Technology Recruitment Academy? 

"L’idea della Tech Academy nasce 5 anni fa, stiamo concludendo il secondo ciclo che in questi due anni e ha portato all’assunzione di più di 40 giovani professionisti specializzati. Questo ci rende particolarmente orgogliosi perché abbiamo dato lavoro a dei giovani professionisti. Inoltre, ad oggi abbiamo una presenza nel mercato che ci rende leader del settore. Page è orgogliosa di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani professionisti.

I ragazzi sono stati molto contenti di partecipare, perché abbiamo investito moltissimo in formazione, in percorsi di carriera dedicati. In questo momento quello che ricercano maggiormente i giovani è un’azienda sostenibile unita a piani di competenza e carriera. Queste caratteristiche sono tutto ciò che può desiderare una persona che vuole scrivere le pagine del suo futuro."

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

"Il nostro obiettivo futuro è quello di continuare a investire sulle Academy e non solo in ambito tecnico ma anche nelle altre discipline, perché è evidente che in questo momento il mercato presenta degli sviluppi interessanti in tutte le aree. A livello di sostenibilità continueremo ad investire: l’obiettivo è diventare carbon free entro il 2026. Inoltre, vogliamo ridurre gli sprechi di carta e lavorare sulla sostenibilità a 360°."

Qual è il vostro impegno nella sostenibilità?

"PageGroup ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite individuando in particolare i quattro obiettivi che vogliamo raggiungere nei prossimi anni: tra questi, cambiare in meglio la vita di più di 1 milione di persone entro il 2030, raggiungere anche a livello di senior management un balance gender del 50%, creare un business sostenibile legato a figure nell’ambito della sostenibilità entro il 2026 e arrivare a essere carbon positive entro il 2026."

 

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