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UniCredit: nel primo trimestre 2022 utile netto a 1,2 mld (+48%), ricavi a 4,8 mld (+5%)

Andrea Orcel, AD di UniCredit: "La robusta generazione organica di capitale ci ha permesso di mantenere un solido CET1 ratio del 14,0%, nonostante il riacquisto di azioni proprie, l'accantonamento del dividendo e l’impatto negativo delle esposizioni in Russia. Siamo fiduciosi delle nostre capacità di realizzare il Piano Strategico 2022-24 e di continuare a supportare le nostre comunità, clienti e il sistema finanziario durante questo periodo turbolento"

05 Maggio 2022

Unicredit

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Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati consolidati di Gruppo del primo trimestre 2022, che si chiude con risultati record, confermando il forte slancio commericiale delle aree di businesss. L'utile netto si attesta a €1,2 miliardi, in rialzo del 91,1% trim/trim - in rialzo del 48% a/a -, mentre i ricavi totali si attestano 4,8 miliardi du euro, in rialzo del 12,0% trim/trim e del 5,5% a/a.

UniCredit, primo trim22 in anticipo rispetto aggli obiettivi in termini di volumi complessivi ESG 2022-2024

Il trimestre ha segnato diversi record relativi a ricavi, costi e utile netto, proseguendo con l’andamento positivo conseguito nel 2021, a riprova del forte slancio commerciale delle aree di business. Escludendo l’impatto della Russia, il Gruppo ha registrato un utile netto di €1,2 miliardi, contribuendo ad una solida generazione organica di capitale di 44 punti base, ricavi netti per €4,7 miliardi, in aumento del 7,9 per cento anno su anno, e un rapporto costi/ricavi del 47,8 per cento.

Nel corso del primo trimestre, il Gruppo ha contabilizzato, prudenzialmente, rettifiche su crediti (“LLP”) per €1,3 miliardi quasi interamente verso la Russia. UniCredit è in posizione di assorbire eventuali ricadute macroeconomiche6 grazie alla robusta solidità patrimoniale e alla qualità dell’attivo, inclusi consistenti overlay per rettifiche su crediti. Il nostro costo del rischio, escludendo la Russia, è confermato tra 30 e 35 punti base per quest’anno e per il periodo del Piano Strategico 2022-2024. Nel primo trimestre è stato prossimo allo zero, attestandosi a 5 punti base, senza rilascio di overlay.

Durante l’assemblea ordinaria dello scorso 8 aprile, gli azionisti hanno approvato una distribuzione complessiva di €3,75 miliardi relativi all’esercizio 2021, che comprende €1,2 miliardi di dividendi in contanti già distribuiti più €2,6 miliardi sotto forma di riacquisto di azioni proprie. La programmata prima tranche 2021 del riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi ha ottenuto l’approvazione degli organi di vigilanza e la banca intende avviarla il prima possibile, mentre il restante riacquisto per €1 miliardo di azioni proprie è subordinato alla performance della Russia. Il dividendo in contanti e la tranche iniziale del riacquisto di azioni proprie costituiscono un convincente rendimento del 20 per cento.

Il CET1 ratio di Gruppo per il 1trimestre 2022 si è attestato al 14,0 per cento, al di sopra del target 2022-2024 del 12,5 - 13,0 per cento, assorbendo, già nel 1trimestre 2022, 92 punti base di impatto sul capitale legati alla Russia (dei quali 50 punti base legati alla partecipazione e 40 punti base frutto dell’applicazione di coperture prudenziali per circa il 30 per cento sull’esposizione netta cross-border) e, inoltre, il riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi. Considerando la solidissima posizione patrimoniale di UniCredit e gli elevati livelli degli accantonamenti attuali, il management resta fiducioso di poter eseguire l’intera distribuzione di €3,75 miliardi agli azionisti relativa all’esercizio 2021.

UniCredit, primo trimestre 2022: costo del rischio contenuto e pari a 5 punti base, escludendo la Russia

UniCredit conferma per il 2022 la propria guidance finanziaria, rettificata per l’impatto della Russia, sulla base
del proprio scenario macroeconomico base case che stima una crescita del PIL nelle aree geografiche in cui
UniCredit è presente di circa il 2,6 per cento nel 2022 e del 3,1 per cento nel 2023, con inflazione stimata al 5,9
per cento nel 2022 e 2,4 per cento nel 2023.

Piano “UniCredit Unlocked” 2022: nel primo trimestre tutte le divisioni hanno superato la guidance

Restano confermate le ambizioni finanziare di UniCredit Unlocked 2024 con una generazione organica di capitale media di 150 punti base, ricavi netti incrementali di c. €1,1 miliardi e ROTE di circa il 10 per cento, inoltre sono stati già ottenuti risultati positivi grazie all’effetto combinato delle tre leve di ricavi netti, costi ed efficienza del capitale. La Banca resta concentrata nell’esecuzione del Piano Strategico 2022-2024 per sprigionare a pieno il valore di UniCredit ed è impegnata a produrre rendimenti appetibili e sostenibili, con l’ambizione di distribuire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 2024.

Il Gruppo sta avendo un ottimo trend in termini di finanza ambientale, prodotti di investimento ESG e finanza
sociale, in anticipo sugli obiettivi di UniCredit Unlocked, ed è in linea con le emissioni di Bond Sostenibili nell’arco
del piano.

I principali eventi recenti includono:
• Il completamento della cessione di Yapi Kredi, con impatti patrimoniali residui da contabilizzare nel 2trim22;
• il pagamento in data 21 aprile 2022, di €1,2 miliardi di dividendi relativi all’esercizio 2021;
• l’approvazione della prima tranche di riacquistodi azioni proprie per €1,6 miliardi11 relativo all’esercizio 2021,
di cui si prevede l’avvio il prima possibile;
• la conferma da parte di S&P dell'outlook ‘BBB/Positivo’ di UniCredit SpA.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit, commenta:“UniCredit ha ottenuto ancora una volta risultati finanziari trimestrali eccellenti in tutte le aree di business, registrando un record su alcuni indicatori finanziari chiave, dimostrando il valore intrinseco e il dinamismo commerciale della rete e delle persone. La robusta generazione organica di capitale ci ha permesso di mantenere un solido CET1 ratio del 14,0 per cento, pur tenendo conto del riacquisto di azioni proprie per €1,6 miliardi relativo all’esercizio 2021, dell’accantonamento del dividendo e dell’impatto negativo delle esposizioni in Russia. I primi mesi del 2022 sono stati contraddistinti da un’estrema incertezza geopolitica e macroeconomica. UniCredit sta entrando in questa fase, in cui si prospettano sfide per l’economia globale dovute a fattori come il conflitto in Ucraina e le sue più ampie ripercussioni, con un modello resiliente e profittevole, una prudente capitalizzazione e con accantonamenti già in essere. Tutto questo ci rende fiduciosi riguardo le nostre capacità di realizzare il Piano Strategico 2022-24 e di continuare a supportare le nostre comunità, i nostri clienti e il sistema finanziario durante questo periodo turbolento”.

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