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Nexi e l’evoluzione dell’Open Banking: nuova app di Banco Desio per l’aggregazione dei conti

Sara Zanichelli, Head of Open Banking Products di Nexi a Il Giornale d’Italia: “Siamo il motore abilitante dell’Open Banking, grazie alla nostra tecnologia rimettiamo il cliente al centro dei pagamenti digitali come proprietario dei propri dati”

04 Maggio 2022

Nexi e l’evoluzione dell’Open Banking: nuova app di Banco Desio per l’aggregazione dei conti

L’Open Banking è sempre più una realtà che consente alle banche di collaborare con le fintech per creare nuovi servizi da proporre ai propri clienti: un’opportunità offerta dalla PSD2 che ha aperto alla condivisione di dati tra banche e fintech. Nexi, la PayTech leader in Europa nei pagamenti digitali, è attiva su questo fronte  e mette a disposizione delle banche italiane il proprio know how e le proprie competenze tecnologiche per consentire loro di rendere l’open banking una concreta opportunità di business.

Nexi supporta lo sviluppo della nuova app di Banco Desio per l’aggregazione dei conti

Tra le ultime collaborazioni della PayTech c’è quella con Banco Desio, che Nexi ha supportato nello sviluppo di uno degli innovativi servizi della nuova app della Banca: si tratta del servizio di aggregazione conti. I clienti di Banco Desio, infatti, tramite l’app dell’istituto potranno vedere ed effettuare operazioni in tutti i conti che detengono anche presso altre banche. Un grande valore aggiunto per i clienti di Banco Desio che tramite la nuova app offre più comodità, velocità, sicurezza ai propri clienti e prospect. Tra gli obiettivi della Banca, con la nuova app one-d c’è anche quello di sviluppare un ecosistema di servizi digitali soprattutto per le piccole imprese. L’istituto ha scelto come partner per il servizio aggregazione conti una realtà come Nexi, il player che in Europa investe di più in tecnologia nel proprio mercato di riferimento, circa 300 milioni di euro annui, come spiega a Il Giornale d’Italia Sara Zanichelli, Head of Open Banking Products di Nexi

Perché l’Open Banking sta cambiando il servizio bancario e quali sono i vantaggi per le banche e per i clienti?

L’Open Banking è il risultato della normativa PSD2 e abilita due importanti novità: l’accesso ai dati e ai conti di pagamento del cliente in termini di saldo e transazioni del conto di pagamento e la possibilità di inizializzare i pagamenti. La grande novità è che questo può essere fatto non solo dalle banche, ma anche da soggetti terzi autorizzati dall’autority locale, nel nostro caso quindi Banca d’Italia e che abbiano il consenso del cliente. Nexi è stata pioniera nel mercato italiano perché per prima ha sviluppato, come partner tecnologico di CBI, la soluzione che serve alle banche e alle istituzioni finanziarie per essere compliant con la normativa dell’access to account che è  la soluzione di sistema per il mercato nazionale. Sono quasi 300 le banche collegate che coprono oltre l’80% del mercato italiano.

Quale è stato il passo successivo?

Abbiamo costruito, come partner tecnologico di CBI, un’infrastruttura che permettesse di sfruttare le opportunità abilitate dalla PSD2, dopo aver aiutato le banche a mettersi in regola con la normativa. Supportiamo anche le realtà non bancarie autorizzate da Banca d’Italia a sfruttare le opportunità dell’Open Banking giocando il ruolo di terza parte attiva per consentire l’accesso ai dati dei correntisti e inizializzare i pagamenti direttamente dalla loro properties. Da queste due semplici possibilità possono essere costruiti diversi use cases che stiamo sviluppando come Nexi, anche in partnership con player esterni.

In quali servizi e in che modo banche e fintech possono collaborare al meglio per i clienti? Le banche si stanno aprendo a questo tipo di servizio?

Le banche hanno compreso che gli investimenti che hanno dovuto fare per adeguarsi alla normativa aprono la possibilità di monetizzazione: le banche, per loro natura, sono già abilitate a operare come terza parte e in più hanno già dei sistemi per i controlli di compliance indispensabili per fornire servizi di natura finanziaria. E’ un importante vantaggio rispetto a player non bancari.

L’ultima novità in materia è una nuova app per i clienti e i prospect creata da Banco Desio, in cosa consiste e come nasce la partnership con questa banca?

Banco Desio è una banca nostra partner con cui lavoriamo efficacemente e con reciproca soddisfazione da diversi anni: siamo orgogliosi che ci abbia scelto anche per supportarli in ambito open banking. La nuova app lanciata qualche giorno fa dalla banca offre ai propri clienti diversi servizi, uno di questi è quello di aggregazione conti. E’ qui che entra in gioco Nexi: abbiamo sviluppato la tecnologia che lo rende possibile. I clienti della banca, nel momento in cui accedono alla mobile app, hanno la possibilità di vedere aggregati tutti i propri conti e di effettuare operazioni direttamente dall’app di Banco Desio. Si tratta di un rafforzamento molto importante della relazione tra il cliente e la banca che dà questa opportunità: il cliente, infatti, non ha più una gestione frammentata della propria liquidità, ma gestisce a 360° della propria posizione finanziaria da un unico punto di accesso. Questo è utile sia per i clienti retail sia per i clienti small business e corporate, una fetta importante di clientela per una banca.

Come svilupperete l’Open Banking in futuro?

Abbiamo già costruito un’infrastruttura funzionante con molti clienti, l’elemento fondamentale per giocare la partita dell’Open Banking in Italia. Sulla base di questa infrastruttura sistemica è possibile concentrarsi sugli use cases: tra gli ultimi servizi che abbiamo lanciato, per esempio, c’è PagoinConto, un nuovo sistema di pagamento digitale account to account che, utilizzando la tecnologia Open Banking, permette di effettuare pagamenti in modo semplice e veloce direttamente dai conti correnti di tutte le banche italiane e di alcune grandi banche internazionali. Consente di incassare in massima sicurezza anche i così detti “large ticket”, ossia gli scontrini superiori ai 500 euro che, in Italia, per il 60% vengono ancora pagati con metodi tradizionali come assegni, contanti o bonifici.

Quali altri servizi avete sviluppato in questo ambito?

Un altro ambito di sviluppo dei servizi Open Banking è quello di identity verification, in cui noi abbiamo sviluppato il servizio Check IBAN Plus, una funzionalità semplice che permette la verifica real time dell’IBAN, del codice fiscale o partita iva al quale è intestato il conto. Quindi trova molte applicazioni sul mercato della pubblica amministrazione e delle corporate. Rappresenta un caso d’uso che stiamo scalando per renderlo progressivamente più completo. Stiamo lanciando il servizio smart onboarding, grazie alla collaborazione con CBI, con l’obiettivo di permettere al cliente di scegliere di autorizzare la propria banca a passare i propri dati per semplificare il processo di onboarding, sempre in Strong Customer Authentication, con la massima sicurezza.

Quali sono i numeri di investimento per quanto riguarda la partnership con Banco Desio?

Per una banca è importantissimo poter fare leva su un’infrastruttura tecnologica già sviluppata da un player specializzato come Nexi e già condivisa a livello di sistema, anche grazie alla partnership che abbiamo con CBI, perchè abbatte drasticamente le necessità di investimento. Per un soggetto che vuole giocare un ruolo attivo di terza parte pensare di sviluppare in casa la connettività di tutte le banche italiane sarebbe un investimento difficilmente sostenibile.

 

 

 

 

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