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Iberdrola: nel primo trimestre utile netto a 1,05 mld (+3%), trainato da USA e Brasile. EBITDA +20%

Ignacio Galán, presidente di Iberdrola: "L'attuale crisi del mercato energetico mostra la necessità di accelerare la transizione verso le rinnovabili, per raggiungere l'autonomia energetica e la decarbonizzare. Per pervenire a tale obiettivo, sono necessarie azioni a livello europeo e un dialogo continuo tra gli attori del mercato e le amministrazioni"

29 Aprile 2022

Ignacio Galán

Il Gruppo Iberdrola ha annunciato oggi i propri risultati finanziari per il primo trimestre del 2022. L'utile netto ammonta a 1,05 miliardi di euro (+3%) con una forte performance internazionale che ha compensato i risultati negativi di Iberdrola Spagna, dove il Gruppo ha agito per assorbire gli impatti dei prezzi dell'energia. L'EBITDA si attesta a 2,95 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al primo trimestre 2021, grazie ai contributi positivi provenienti da Stati Uniti, Brasile e dai mercati internazionali.

Ignacio Galán, presidente di Iberdrola, ha dichiarato: "L'attuale crisi del mercato energetico mostra la necessità di accelerare la transizione verso le rinnovabili, per raggiungere l'autonomia energetica in Europa e per decarbonizzare le nostre economie. Per pervenire a tale obiettivo, sono necessarie azioni a livello europeo e un dialogo continuo tra gli attori del mercato e le amministrazioni".

Iberdrola: nel primo trimestre EBITDA a 1,58 mld (+20%). 38.300 MW di capacità rinnovabile installata

L'EBITDA della divisione delle reti è cresciuto del 20% - a 1,58 miliardi di euro - mentre l'attività di produzione e fornitura di energia è scesa del 6,8% - a 1,36 miliardi di euro-, riflettendo gli alti prezzi dell'energia, la bassa produzione rinnovabile e la chiusura non programmata della centrale nucleare di Cofrentes a Valencia, in Spagna.

• La costruzione e la messa in servizio della capacità rinnovabile ha continuato ad avanzare:

  • La capacità in costruzione ha raggiunto i 7.500 MW.
  • La Compagnia ha accelerato lo sviluppo nei Paesi più impegnati in ambito climatico e con quadri normativi stabili, come gli Stati Uniti (22.100 MW in costruzione), il Regno Unito (15.400 MW in costruzione) e 24.800 MW in paesi come Svezia, Germania, Australia, Polonia e Giappone.

• Il totale della capacità rinnovabile installata supera ora i 38.300 MW in tutto il mondo.

Continuano gli investimenti nel business con più di 2,1 miliardi di euro nel primo trimestre dell'anno (per un totale di 10 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi), con oltre il 90% destinato alle smart grid e alle rinnovabili. L'80% degli investimenti è stato destinato ai mercati internazionali, con il 32% verso gli Stati Uniti, il 18% verso il Brasile, il 15% verso il Regno Unito e il 14% verso le altre aree geografiche.

Tra gli ulteriori progressi nello sviluppo dei progetti eolici offshore durante il trimestre, l'autorizzazione da 3.100 MW per l'East Anglia Hub nel Regno Unito e un PPA per il parco eolico Commonwealth da 1.232 MW nel Massachusetts, negli Stati Uniti. Inoltre, il Gruppo ha investito 800 milioni di euro nel business delle reti durante l’intero arco temporale considerato; il 64% dell'investimento è stato destinato agli Stati Uniti e al Brasile, mentre il Regno Unito e la Spagna hanno rappresentato il restante 36%. Iberdrola ha ricevuto l'approvazione provvisoria da Ofgem per la costruzione di una linea di trasmissione di energia di 2 GW che collegherà la Scozia e il nord-est dell'Inghilterra, che dovrebbe entrare in servizio nel 2027.

Nonostante l'incertezza normativa in Spagna, Iberdrola riafferma la sua previsione di utile netto tra i €4 miliardi e i €4,2 miliardi. Questa cifra è sostenuta da cinque fattori chiave:

  • Gli oltre 3.800 MW di capacità installata aggiuntivi previsti per quest'ann
  • L'investimento di 4 miliardi di euro nelle reti, che contribuirà al risultato dell’anno in corso

La crescita addizionale negli Stati Uniti e in Brasile grazie agli investimenti è trainata dall'impatto positivo dei cambi e il miglioramento dei margini del business retail nel Regno Unito.

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