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Terna colloca il primo green bond ibrido per un miliardo di euro

Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ottiene così grande favore dal mercato con richieste per oltre 4 mld di euro, confermando la strategia volta a favorire la transizione energetica

02 Febbraio 2022

Terna colloca il primo green bond ibrido per un miliardo di euro

Terna ha lanciato la prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a un miliardo di euro.

L’emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l’offerta. Caratterizzata da un’elevata qualità e da un’ampia diversificazione geografica degli investitori, l’emissione obbligazionaria ibrida di Terna, autorizzata dal consiglio di amministrazione lo scorso 18 gennaio 2022, ha ricevuto un rating “BBB-” da Standard and Poor’s, “Ba1” da Moody’s e "BBB" da parte di Scope. Tenuto conto della subordinazione delle obbligazioni ibride e della possibilità di differire il pagamento degli interessi, l’“equity content” per le agenzie di rating è pari al 50%.

Terna: grande favore da parte del mercato, richieste per oltre 4 miliardi di euro

Il bond avrà una durata perpetua, non “callable” per sei anni, e un prezzo pari a 99,586%, con uno spread di 212,1 punti base rispetto al Midswap. L’emissione pagherà una cedola annua del 2,375% fino alla prima data di reset prevista il 9 febbraio 2028 ed avrà un tasso effettivo pari a 2,45%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida pagherà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 212,1 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 9 febbraio 2033 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 9 febbraio 2048. Per il bond ibrido sarà presentata richiesta di ammissione alla quotazione alla Borsa del Lussemburgo.

L’emissione di una obbligazione ibrida rende ancora più flessibile il profilo finanziario di Terna e contribuisce a rafforzare la struttura patrimoniale di Gruppo, diversificando ulteriormente la base degli investitori. I proventi netti dell’emissione saranno utilizzati per finanziare gli eligible green projects della società, individuati o da individuare sulla base del Green Bond Framework di Terna, redatto in conformità ai “Green Bond Principles 2021” pubblicati dall’ICMA – International Capital Market Association e alla Tassonomia dell’Unione Europea, finalizzata a favorire gli investimenti sostenibili.

La strategia del gruppo guidato da Stefano Donnarumma si conferma, dunque, orientata a coniugare sostenibilità e crescita, per favorire la transizione energetica in atto e generare sempre maggiori benefici per il Paese e per tutti i suoi stakeholder. Al riguardo, Terna ha predisposto e pubblicato un Green Bond Framework al fine di agevolare la trasparenza e la qualità dei green bond emessi. Tale Framework e la cosiddetta “second party opinion”, predisposta dall’advisor indipendente Vigeo Eiris, sono a disposizione del pubblico sul sito internet della società (www.terna.it).

L’emissione obbligazionaria green ibrida di Terna è stata collocata da un sindacato di banche composto da BNP Paribas, Banca Akros, BofA Securities, Citi, Credit Suisse, IMI-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Santander, Société Générale, SMBC Nikko, UniCredit.

 

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