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Videogiochi, secondo uno studio il 7% dei giovani italiani gioca per più di 8 ore al giorno

Stando a uno studio pubblicato dall'Associazione Nazionale Di.Te. i giovani sembrerebbero avere un rapporto morboso con i videogiochi

26 Novembre 2021

Joypad Playstation 4

Joypad Playstation 4 (fonte lapresse.it)

Sarebbe ben il 7% i giovani italiani che spendono almeno 8 ore al giorno davanti ai videogiochi. La maggior parte di questi ha un'età compresa fra i 22 e i 25 anni. È il risultato di uno studio condotto dall'Associazione Di.Te. (Dipendenze tecnologiche) in collaborazione con Skuola.net. Il campione analizzato è composto da 1271 ragazzi di età variabile dai 10 ai 25 anni.

Videogiochi e giovani, i risultati dello studio

Sono numeri che fanno riflettere quelli che emergono dallo studio sui giovani e la dipendenza videoludica. Oltre al già menzionato 7%, ben il 36% dei ragazzi gioca da una a tre ore al giorno, mentre il 16% dalle 3 alle 5 ore quotidiane. Ne emerge dunque che il 59% dei ragazzi spende almeno un'ora davanti ai videogiochi al giorno, escludendo però qualsiasi altra attività a "luce blu". In altre parole è molto probabile che lo stesso 59% sia anche soggetto allo schermo di un telefono, di un tablet o di una televisione per guardare film o serie televisive. Facendo infine aumentare la quantità di tempo di dipendenza dalla tecnologia ulteriormente. 

Emerge inoltre, stando agli stessi ragazzi, che i videogiochi fungono da creatori di realtà parallele nell'11,2% dei casi. Il 20,6% li considera alla stregua di social network, mentre la stragrande maggioranza come metodi per uscire dalla noia del giorno o per acquisire competenze (rispettivamente 34,6% e 33,6%). 

Le dichiarazioni di chi ha condotto lo studio

"Poco meno di un giovane su 10 passa ogni settimana almeno 24 ore, un intero giorno, a giocare ai videogiochi" - ha affermato Daniele Grassucci, co-fondatore di Skuola.net - "Un dato che ci dà un’idea di come il metaverso non sia una visione futura ma una realtà concreta per molti dei nostri ragazzi e ragazze. Perché a differenza di quanto pensi la maggioranza, la passione per il gaming non è solo maschile, anzi." Così Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Di.Te: "Che il 7% del campione ci passi più di 8 ore è un dato che deve farci riflettere. Il fatto che vi impieghino tutte quelle ore può anche voler dire che cerchino di autoisolarsi per non vivere appieno la socialità, preferendo quella mediata dal videogame per costruirsi un’immagine più simile a quella che vorrebbero".

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