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Ricerca e Innovazione: 1,5 mld di euro in 3 anni con il Programma Strategico Triennale (PST)

Tra gli interventi previsti 25 milioni saranno destinati per adeguamento delle infrastrutture pubbliche. Fontana: “Approccio distintivo, che mette al centro di tutte le scelte la persona e i suoi bisogni”

03 Agosto 2021

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Attilio Fontana (fonte foto Lapresse)

Un totale di 1,5 miliardi di euro nel triennio 2021-2023, provenienti da fondi regionali, nazionali ed europei, per oltre 70 iniziative strategiche a supporto della ricerca e dell'innovazione in Lombardia. È quanto prevede la proposta di Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l'innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PST) 2021-2023, approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta del Presidente Attilio Fontana di concerto con l'assessore all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala, e trasmessa al Consiglio per la definitiva adozione. Si tratta della seconda edizione del PST che vede la luce in Lombardia, dopo la prima edizione 2018-2020.

Ricerca e Innovazione: 1,5 mld di euro in 3 anni con il Programma Strategico Triennale (PST)

Il Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico è uno dei principali strumenti di governance introdotti dalla legge regionale 'LOMBARDIA è Ricerca e Innovazione' (l.r. 29/2016), con l'obiettivo di promuovere i temi della ricerca e dell'innovazione a supporto dei bisogni del territorio.

“Il Programma Strategico - ha spiegato il governatore della LOMBARDIA Attilio Fontana - traccia le linee di sviluppo della ricerca e dell'innovazione per rispondere alle sfide globali del nostro tempo, attraverso un approccio distintivo, che mette al centro di tutte le scelte la persona e i suoi bisogni. Il PST contribuisce inoltre a rispondere alle conseguenze economiche e sociali della crisi pandemica - ha proseguito Fontana - attraverso strategie che portino ad una ripresa rapida, solida e contribuire ad una crescita inclusiva e duratura nel medio lungo periodo”. “Il PST - ha aggiunto il presidente Fontana - è frutto di un percorso partecipativo strutturato, che ha permesso di far emergere bisogni e priorità delle persone e del territorio direttamente dalla voce di chi lo abita in un periodo cruciale come quello dell'emergenza Covid-19".

“Ricerca e innovazione rappresentano elementi strategici per favorire uno sviluppo sostenibile, accrescendo il benessere della società e delle generazioni presenti e future' ha commentato l'assessore a Istruzione, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala. “La Lombardia - ha sottolineato Fabrizio Sala - vuole stimolare le attività innovative di imprese, Università e Centri di Ricerca attraverso co-finanziamenti e misure fiscali complementari e sinergiche a quelle nazionali ed europee. Per la ripresa della competitività occorre un rilancio delle politiche di innovazione, in aree prioritarie come la manifattura avanzata, le scienze della vita e la sostenibilità”.

Il Programma Strategico analizza i megatrend che incidono sulla vita di tutti noi: dall'invecchiamento della popolazione alla crescita dell'urbanizzazione, dal cambiamento climatico alla quarta rivoluzione industriale. Il Programma individua poi, in Lombardia, 8 ecosistemi su cui incidono le 70 iniziative attivate da tutte le Direzioni Generali di Regione Lombardia attraverso il PST: nutrizione; salute e life science; cultura e conoscenza; connettività e informazione; smart mobility e architecture; sostenibilità; sviluppo sociale; manifattura avanzata. Arriva così a individuare 5 aree di sviluppo prioritarie, su cui concentrarsi e agire in modo coerente e complementare con le 6 missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con il Programma Regionale:

 

1. trasferimento tecnologico e di conoscenza: l'obiettivo è stimolare lo sviluppo di un efficace intreccio di relazioni tra università, imprese, centri di ricerca, cittadini e pubblica amministrazione.

 

2. sviluppo del capitale umano per la ripresa di competitività, a seguito della crisi pandemica. L'investimento sul capitale umano risulta essere tra i più efficaci garantendo gli strumenti che puntano sulle competenze e sull'innovazione dei modelli economici e sociali e recuperando in modo inclusivo persone, talenti ed energie in funzione della ripresa e del rilancio.

 

3. utilizzo delle tecnologie digitali e dell'ICT di frontiera, per trasformare la LOMBARDIA in un territorio resiliente e integralmente SMART. In questo particolare momento storico, sono tre i fenomeni strettamente interrelati che possono essere messi a valore per facilitare la trasformazione della LOMBARDIA in una 'smart land': la crescita esponenziale nella capacità di interconnessione dei dispositivi; la disponibilità di una grande quantità di dati ('Big Data') - spesso distribuiti in forma aperta ('Open Data') e/o gratuita e lo sviluppo di tecnologie di analisi dei dati, anche mediante l'impiego di Intelligenza Artificiale.

 

4. sviluppo di infrastrutture di sistema: un'azione per il rafforzamento della capacità innovativa del territorio, che incida sulle condizioni abilitanti e favorisca ad esempio il potenziamento di infrastrutture di ricerca e piattaforme per la maturazione e trasferimento tecnologico e delle conoscenze.

 

5. sviluppo sostenibile: tema trasversale che coinvolge non solo la dimensione più strettamente ambientale, ma anche quella economica e sociale. 'Un piano ambizioso e concreto - ha detto ancora l'assessore Fabrizio Sala - per fare della LOMBARDIA un hub dell'innovazione in cui far emergere il nostro capitale umano e la capacità dei nostri ricercatori di mettere a terra tutti i progetti che vanno dalla medicina alla sostenibilità, dalla connettività alla manifattura avanzata'. 'Vogliamo spingere sempre di più il connubio pubblico-privato - ha concluso - per valorizzare le competenze universitarie e legarle al mondo delle imprese per rilanciare l'economia del territorio con una ricaduta a livello nazionale e internazionale'.

 

Nel dettaglio, ecco gli interventi previsti nel Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l'Innovazione e il trasferimento tecnologico in capo alla Direzione Generale Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia:

- 30 milioni per ammodernamento delle strumentazioni digitali nelle Università lombarde;

- 25 milioni per adeguamento delle infrastrutture pubbliche di connettività per lo sviluppo della tecnologia Blockchain e per la condivisione dei dati con gli attori lombardi in ottica di semplificazione di accesso alle misure e ai servizi pubblici;

- 19 milioni per supportare progetti di sviluppo di innovazione delle imprese lombarde;

- 15 milioni per la creazione di un centro di eccellenza per le scienze della vita per il tramite dei 4 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici lombardi;

- 13,5 milioni per nuovi accordi con le Università lombarde per la creazione di infrastrutture di ricerca mediante attrezzature o interventi strutturali;

- 12 milioni per la realizzazione del Centro di ricerca universitaria e sedi di laboratori di innovazione tecnologica per dare impulso allo sviluppo del Distretto della Scienza della Città di Pavia;

- 10 milioni per la realizzazione di un'innovativa infrastruttura di supporto verso l'economia circolare con Università degli Studi Milano, Politecnico di Milano, Università Milano-Bicocca, Università degli studi di Pavia e CNR-STIIMA (Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato);

- 4 milioni per un accordo attuativo con i 4 IRCCS pubblici lombardi per la realizzazione di un progetto complesso di ricerca industriale e la costituzione di un ufficio di trasferimento tecnologico congiunto;

- 2 milioni per la realizzazione di nuovi laboratori per ricerca e sviluppo nella nuova sede operativa dell'IIT a Milano;

- 1 milione per sostenere le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti nell'ottenimento di nuovi brevetti europei e internazionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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