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PNRR, Elisabetta Ripa: "Il progetto di Open Fiber traghetterà il Paese verso una rivoluzione"

L'Amministratore Delegato di Open Fiber: " La fibra portata sui territori, in particolare nelle aree interne e disagiate, è un elemento di democrazia e un fattore in grado di attivare un’importante ripresa economica"

28 Luglio 2021

PNRR, Elisabetta Ripa: "Il progetto di Open Fiber traghetterà il Paese verso una rivoluzione"

"Il progetto di Open Fiber è un piccolo caso di laboratorio di quello che saranno i grandi progetti del PNRR". Così Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, durante il convegno sul PNRR organizzato da Formiche. "Siamo un fattore abilitante, stiamo costruendo una rete nuova in fibra ottica traghetterà il Paese verso una rivoluzione non solo digitale, ma anche sostenibile e ambientale, perché la fibra portata sui territori – in particolare nelle aree interne e disagiate- è un elemento di democrazia e un fattore in grado di attivare un’importante ripresa economica. Il progetto porta sul territorio italiano oltre 7 miliardi di investimento e attività lavorativa per 15mila risorse, con un impatto diretto nella logica keynesiana e con un’enorme influenza e capacità di abilitare lo sviluppo industriale".

"Questo Governo ha avuto la capacità di ascoltare quali sono i problemi che noi e le altre aziende ci troviamo davanti quotidianamente. Il ministro Colao ci ha chiesto di scrivere quello che avevamo imparato in questi quattro anni in cui siamo stati chiamati ad agire sia come soggetto privato sul territorio, sia come soggetto in concessione, e quello che abbiamo realizzato, con una relativa semplicità e sicuramente con maggiore velocità laddove realizziamo l’infrastruttura in fibra ottica nell’ambito privatistico e a una velocità molto minore dove operiamo in regime di concessione. Abbiamo quindi detto al ministro che si possono fare in questo Paese tante belle cose purché ci siano delle riforme non solo realizzate ma soprattutto implementate, perché di semplificazioni negli anni passati ne abbiamo avute ma si sono fermate, come diceva il ministro Gelmini, a un livello discrezionale.

Il potere sostitutivo cui il ministro Gelmini ha fatto riferimento quest’oggi per noi è fondamentale, nei confronti per di soggetti come le sovrintendenze che in questo paese hanno un ruolo chiave e delle Province che talvolta sono un freno anziché uno stimolo. La nostra lezione è stata che per realizzare in Italia grandi progetti di investimento come il nostro che ha già coperto quasi il 40% del Paese ma che deve raggiungere il 100% di tutti gli italiani è fondamentale l’implementazione delle semplificazioni e la legge sulla concorrenza. Lo sviluppo e l’innovazione passano attraverso una corretta e sana dinamica competitiva, e questo Governo ne è consapevole. Per mettere poi a terra una trasformazione radicale ci vogliono le competenze. Il Governo sta dando attenzione non solo alle competenze ma anche alla scuola, ed è fondamentale perché oggi nel nostro progetto di abilitazione della rivoluzione digitale e ambientale non ci mancano le risorse finanziarie, non ci mancano i supporti gli obiettivi e la domanda, quello che ci manca ahimè sono le competenze di tanti lavoratori che devono essere coinvolti in questo progetto con un obiettivo di medio termine e con un sistema di formazione, di re-skilling (perché le competenze devono essere aggiornate) che ci consenta, attraverso una corretta aggregazione delle filiere produttive, di mettere a terra questi importanti investimenti", conclude.

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