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Connettività, l'ad TIM Luigi Gubitosi: ‘Stiamo costruendo reti di nuova generazione’

"Adesso la grande sfida è quella di portare i clienti sulla rete"

12 Maggio 2021

Connettività, l'ad TIM Luigi Gubitosi: ‘Stiamo costruendo reti di nuova generazione’

Connettività, Gubitosi (TIM): "Necessario grande sforzo affinché all'offerta coincida un'adeguata domanda"

L’Organo di Vigilanza ha presentato la Relazione annuale sull’attività svolta e i risultati conseguiti nel corso del 2020 a tutela della parità di trattamento degli operatori nell’accesso alle infrastrutture di rete TIM. Alla presentazione hanno partecipato Anna Ascani, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Giacomo Lasorella, Presidente Agcom e Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato TIM, oltre a Gianni Orlandi e Francesco Sclafani, rispettivamente, Presidente e Consigliere dell’Organo di Vigilanza.

Nel 2020 e nei primi mesi del 2021, si sono create le condizioni per avviare una nuova fase regolamentare a seguito della separazione societaria della rete di accesso secondaria in rame e fibra di TIM, che è stata conferita a FiberCop, e della pubblicazione dell’offerta di co-investimento di TIM nella nuova rete FTTH che verrà realizzata da FiberCop, adottando il modello previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. FiberCop, secondo le previsioni del Gruppo, raggiungerà entro il 2025 il 76% delle unità immobiliari tecniche delle aree grigie e nere del Paese.

Questo nuovo scenario si rifletterà inevitabilmente sui temi della parità di trattamento e della non discriminazione, che sono oggetto delle attività dell’Organo di Vigilanza, che dovrà adeguare di conseguenza i propri compiti e funzioni, attraverso un percorso condiviso con l’Autorità e TIM alla luce delle nuove esigenze del mercato.

"L’UDP ci garantisce il monitoraggio di un ampio setto di KBI, che verificano i livelli di prestazione di tutti gli aspetti principali per i servizi di accesso alla connettività". Queste le parole di Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, durante la presentazione. "Ci avete accompagnato in tutta la complessa evoluzione del sistema di garanzie di parità di accesso. Dalla separazione funzionale di open access del 2008-2009. Il modello è stato poi ulteriormente rafforzato dalla disaggregazione, unico caso in Europa. Su quest’aspetto ci si potrebbe intrattenere perché diventerebbe anche un elemento di svantaggio economico in realtà, ma fa parte delle regole del gioco da accettare".

"Le attività di provisioning ed assurance del local loop e del Sub Loop Unbuidling del 2017. Abbiamo tantissime evoluzioni, fino ad arrivare alla separazione della rete di accesso secondaria alla fibra del 2021. Questa sì, è una cosa unica. Il modello di separazione è una best practice europea internazionale, che offre maggiori garanzie di parità di accesso rispetto ad altri modelli", prosegue l'ad.

"Tim nel 2021 ha lanciato il più grande progetto europeo di co-investimento, un progetto aperto che consente a tutti gli operatori interessati di partecipare alla realizzazione di un piano in fibra, assumendo una quota di rischio commisurata dalle proprie caratteristiche e modelli di business. Il modello di co-investimento introdotto è il nostro modello di riferimento.Bisogna tenere conto degli obiettivi sfidanti di Italia 1Giga, con cui il governo anticipa al 2026 gli obbiettivi di connettività. Oltre ad incentivare gli investimenti nelle coperture, il governo dovrà accelerare, come accade nei principali paesi dell’Unione Europea, la migrazione della clientela delle legacy e quella Ftta".

"Stiamo costruendo reti di nuova generazione come vuole la tradizione di TIM, il suo core business. Adesso la grande sfida è quella di portare i clienti sulla rete. Ne avremo un certo numero che migrerà rapidamente, il fatto che il calcio si sposterà dal satellite alla fibra sarà un elemento di ulteriore velocizzazione, ma servirà uno sforzo complessivo e sinergico per creare le condizioni perché oltre all’offerta, che garantiamo che ci sarà e sarà puntuale, ci sia anche una domanda adeguata da parte delle famiglie", conclude.

Gianni Orlandi, Presidente dell’Organo di Vigilanza, ha dichiarato: “Le attività di vigilanza previste dagli impegni e quelle di supporto ad Agcom, svolte nel 2020, sono state ampie e con valenza prospettica. In relazione ai futuri sviluppi sull’equivalence della rete di accesso, siamo pronti a collaborare da subito con le Autorità e le Istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze professionali, per contribuire a disegnare regole sempre più efficaci in grado di garantire l’accesso paritario di tutti gli operatori all’infrastruttura di TIM”. Nel corso del 2020, inoltre, l’Organo di Vigilanza, nell’ottica di coadiuvare Agcom nell’attività di gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19, ha garantito la propria collaborazione nel rilevare in maniera più stringente le prestazioni offerte da TIM agli operatori nei processi di provisioning ed assurance, oltre che nel verificare il rispetto dei tempi di fornitura da parte di TIM dei circuiti di trasporto necessari a supportare l’aumento di banda degli operatori e nel monitorare l’attivazione dei cabinet FTTC nelle aree bianche nel rispetto della parità di trattamento.

 

 

 

 

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