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Legge internazionale "per diminuire le guerre" proposta da ex calciatore Cantona: "Se un presidente innesca un conflitto deve andare al fronte"

Questa idea potrebbe cambiare gli equilibri e le dinamiche internazionali, secondo Cantona, che identifica i soldati mandati al fronte come le prime vittime delle decisioni militari prese ai piani alti

13 Marzo 2026

Legge internazionale "per diminuire le guerre" proposta da ex calciatore Cantona: "Se un presidente innesca un conflitto deve andare al fronte"

Cantona e un soldato in guerra

Mentre si sta volgendo il conflitto di Usa e Israele contro l’Iran, di cui ormai tutti subiscono le conseguenze belliche, economiche e politiche, l’ex calciatore Eric Cantona torna a far discutere con una proposta radicale sul modo in cui vengono decise le guerre. L’ex attaccante del Manchester United ha infatti suggerito una legge internazionale che secondo lui ridurrebbe i conflitti, per cui i capi di Stato che scelgono di entrare in guerra dovrebbero essere i primi ad andare al fronte. Egli ha citato alcune figure tra cui Donald Trump, che molti definiscono un guerrafondaio per le sue posizioni aggressive sulla politica estera. Esempi lampanti si individuano nei recenti casi che hanno coinvolto il Venezuela, Cuba, Groenlandia, e ora Iran.

Legge internazionale "per diminuire le guerre" da ex calciatore Cantona: "Se un presidente innesca un conflitto deve andare al fronte"

L’ex attaccante del Manchester United, oggi impegnato anche nella musica e nel cinema, ha rilanciato la sua provocazione durante un’intervista televisiva concessa mentre presentava il suo album Perfect Imperfection. In quell’occasione Cantona ha proposto quella che definisce una possibile “norma globale”, pensata per cambiare radicalmente il modo in cui i leader prendono decisioni militari. Secondo la sua idea, se un presidente o un capo di governo decide di iniziare una guerra dovrebbe essere il primo a presentarsi sul campo di battaglia, invece di mandare al fronte giovani soldati. "Serve una legge internazionale che stabilisca che se un presidente decide di dare il via alla guerra deve essere il primo ad andare al fronte, invece di mandare dei diciottenni. Così penso che ci sarebbero molte meno guerre", ha affermato. Egli ha inoltre aggiunto: "Stanno tutti in uffici lunghi 25 metri e poi mandano a morte dei diciottenni".

Cantona sostiene che le guerre moderne siano spesso combattute da giovani soldati o da civili che subiscono gli effetti delle operazioni militari, mentre i leader restano lontani dal campo di battaglia"Quando sei l’oppressore mandi diciottenni dal tuo stesso Paese, ma spesso dall’altra parte non ci sono 18enni. Ci sono bambini di 3 anni e di 11 anni, civili innocenti", ha spiegato, sottolineando come i conflitti colpiscano spesso popolazioni che non hanno alcuna responsabilità politica. Cantona non ha indicato un leader specifico come destinatario della sua proposta, ma nelle sue parole ha citato figure come Donald Trump, spesso al centro delle polemiche sulla politica militare degli Stati Uniti.

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