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Iran, viceministro Esteri Khatibzadeh ironizza su Trump: “Non sa scegliere sindaco di New York e vuole scegliere Guida Suprema"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di voler partecipare al processo sulla nomina della nuova Guida Suprema dell’Iran per avere maggiore voce in capitolo sulle decisioni di Teheran

09 Marzo 2026

Iran, viceministro Esteri Khatibzadeh ironizza su Trump: “Non sa scegliere sindaco di New York e vuole scegliere Guida Suprema"

Saeed Khatibzadeh, viceministro degli Esteri dell'Iran, fonte: Instagram, @iragngov.en

Il viceministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha reagito con ironia alle dichiarazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un’intervista ha asserito di voler essere coinvolto nella scelta della nuova Guida Suprema dell’Iran. “Non sa nemmeno scegliere il sindaco di New York e vuole scegliere la Guida Suprema iraniana”, ha commentato Khatibzadeh.

Iran, viceministro Esteri Khatibzadeh ironizza su Trump: “Non sa scegliere sindaco di New York e vuole scegliere Guida Suprema”

Riferendosi all’elezione del sindaco di sinistra di New York, Zohran Mamdani, il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha commentato con sarcasmo la volontà del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di essere coinvolto nel processo di selezione della nuova Guida Suprema dell’Iran. “Qualcuno che non sa nemmeno scegliere il sindaco di New York vuole avere voce in capitolo sulla leadership in Iran”, ha chiosato ironicamente Khatibzadeh.

L’intenzione di Trump, manifestata durante un’intervista, avrebbe lo scopo di garantirgli una certa influenza sulle decisioni dell’Iran, per il quale avrebbe già stilato una “tabella di marcia” che prevedrebbe, per lo Stato iraniano, “la stessa fine avuta dal Venezuela”. Dopo la “resa incondizionata” sarà la volta, ha poi sostenuto, “della selezione di un leader grande e accettabile, fattore che garantirà lo svolgimento del lavoro -  a sua detta necessario - per salvare il Paese dalla distruzione imminente, rendendolo economicamente migliore e più forte che mai.

L’Iran avrebbe tuttavia accusato gli Usa di aver colpito la scuola elementare femminile di Minab (attacco poi effettivamente attribuito alla mano statunitense dall'inchiesta condotta dagli investigatori militari americani), azione in merito alla quale Esmai Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha commentato: “Ecco come gli Stati Uniti stanno aiutando il popolo iraniano!”. Il bombardamento, avvenuto durante il primo giorno della guerra iniziata dagli Usa e da Israele contro l’Iran (sabato 28 febbraio 2026), ha distrutto la scuola elementare Shajareh Tayyibeh e provocato la morte di almeno 175 persone, soprattutto bambine in età scolare.

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