Gaza, Ong World Central Kitchen rischia chiusura per restrizioni Israele: fornisce oltre il 60% dell'assistenza alimentare
Taglio drastico ai convogli umanitari mette in crisi World Central Kitchen a Gaza: a rischio milioni di pasti mentre fame e carenze alimentari continuano ad aggravarsi
L'Ong World Central Kitchen (Wck) rischia la chiusura della sua sede a Gaza a causa delle restrizioni imposte da Israele. Ciò rischia di trasformarsi nell'ennesima catastrofe umanitaria per i palestinesi della Striscia, già in condizioni di carestia. Le stime sono, infatti, che Wck fornisca oltre il 60% dell'assistenza alimentare nell'enclave.
Gaza, Ong World Central Kitchen rischia chiusura per restrizioni Israele: fornisce oltre il 60% dell'assistenza alimentare
Le nuove restrizioni imposte da Israele sugli aiuti umanitari diretti alla Striscia di Gaza minacciano la continuità delle attività di Wck, una delle principali fonti di assistenza alimentare per la popolazione palestinese, già colpita da una crisi umanitaria sempre più grave.
Secondo quanto dichiarato dal Gaza Government Media Office, il numero di camion autorizzati a entrare quotidianamente nell’enclave sarebbe stato drasticamente ridotto: da circa 25 convogli giornalieri a soli cinque. Una limitazione che compromette la capacità operativa dell’organizzazione, responsabile di una parte significativa della distribuzione di pasti nella Striscia.
Le autorità locali sostengono inoltre che Israele stia esercitando pressioni affinché Wck acquisti le forniture alimentari direttamente all’interno del territorio israeliano. Una misura che, secondo i funzionari palestinesi, comporterebbe un aumento dei costi logistici e rallentamenti nella catena di approvvigionamento, rendendo più difficile mantenere programmi di alimentazione su larga scala.
In una nota ufficiale, World Central Kitchen ha confermato di proseguire le proprie attività, pur avvertendo che l’assenza di accessi regolari e prevedibili agli aiuti potrebbe rendere impossibile continuare nel lungo periodo. L’organizzazione ha recentemente raggiunto la distribuzione di circa un milione di pasti al giorno, coprendo oltre il 60% dell’assistenza alimentare fornita dalle Ong presenti a Gaza.
Dal 2023, Wck afferma di aver distribuito almeno 272 milioni di pasti alla popolazione civile. Il suo intervento è diventato essenziale in un contesto segnato da fame diffusa, carenze alimentari e interruzioni frequenti delle forniture, aggravate dal blocco imposto su Gaza e dai continui combattimenti.
Le operazioni dell’organizzazione erano già state colpite nell’aprile 2024, quando un attacco israeliano causò la morte di alcuni membri del suo staff, sollevando forti critiche internazionali sulla sicurezza degli operatori umanitari nella zona.
Secondo il Gaza Government Media Office, in base al diritto internazionale umanitario la potenza occupante ha la responsabilità legale di garantire che gli aiuti essenziali raggiungano la popolazione civile. Senza un rapido allentamento delle restrizioni, avvertono le autorità locali e le organizzazioni umanitarie, migliaia di famiglie rischiano di perdere una delle ultime fonti di sostegno alimentare disponibili.