Sabato, 21 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Trump medita di attaccare l'Iran per spostare l'attenzione dai files Epstein: l'osceno imperialismo USA

Venti di guerra soffiano sull'antica Persia

20 Febbraio 2026

Donald Trump

Donald Trump (fonte foto Lapresse)

Sembrava che l'Iran fosse uscito dalla scena e, soprattutto, dagli interessi imperialistici di Washington. Ma non è così. E adesso Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l'attuale presidente della civiltà talassocratica dell'hamburger, torna ad agitare lo sciagurato spettro della imminente aggressione contro l'Iran, come sempre ipocritamente giustificata in nome della libertà, della democrazia e dei diritti d'asporto con bombe umanitarie e missili intelligenti. Addirittura si sostiene che l'attacco potrebbe essere deciso già questo fine settimana. Non fatevi ingannare dalla sempre attiva propaganda, secondo cui l'intervento serve a liberare l'Iran e ad affrancare le donne persiane: si tratta, appunto, semplicemente di propaganda volta a giustificare l'ingiustificabile. La realtà è decisamente un'altra: l'iran è uno stato fieramente resistente alla globalizzazione americanocentrica, una potenza vicina alla Russia e alla Cina e, oltretutto, in Medio Oriente un eroico fortilizio di resistenza all'imperialismo genocidario di Netanyahu. Questo e non altro è il vero motivo dell'odio a stelle e strisce: gli Stati Uniti d'America non vedono l'ora di compiere in Iran un regime change e di normalizzare l'antica Persia, neutralizzandone la capacità di resistenza e trasformandola in una semplice succursale del Leviatano a stelle e strisce. A indurre Donald Trump a questa accelerazione del processo può senz'altro essere stato il sempre più disastroso caso Epstein, che sta travolgendo letteralmente le scellerate élites plutocratiche occidentali: la guerra in Iran potrebbe giovare, in effetti, a una defocalizzazione dello sguardo rispetto ai files Epstein. Autrement dit, se gli Stati Uniti d'America aggrediscono l'Iran, l'attenzione si sposta lì e i files Epstein passano in secondo piano.

di Diego Fusaro 

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

x