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Board of Peace Gaza, commissaria Ue Suica parteciperà a 1° riunione 19 febbraio, gruppo socialista: "In contrasto con Onu"

L’Ue sarà al Board of Peace a Washington con Dubravka Suica per discutere di Gaza, ma senza aderire all’organismo. Critiche dei Socialisti su trasparenza e mandato

17 Febbraio 2026

Dubravka Suica

Dubravka Suica, fonte: Parlamento Europeo

La commissaria dell'Unione Europea sul Mediterraneo, Dubravka Suica, parteciperà alla prima riunione del Board of Peace il 19 febbraio a Washington. Le opposizioni del Parlamento Europeo, soprattutto del gruppo Socialisti e Democratici, hanno protestato: "Prendervi parte è in contrato con l'Onu e con il diritto internazionale". L'organismo creato dal presidente americano Donald Trump per la gestione della ricostruzione di Gaza, infatti, è spesso tacciato di essere opaco e basato sul profitto, senza nemmeno un palestinese a decidere del governo della Striscia.

Board of Peace Gaza, commissaria Ue Suica parteciperà a 1° riunione 19 febbraio, gruppo socialista: "In contrasto con Onu"

La Commissione europea parteciperà alla riunione del Board of Peace in programma il 19 febbraio a Washington, ma senza aderire formalmente all’iniziativa. A rappresentare l’esecutivo Ue sarà la commissaria al Mediterraneo, Dubravka Suica, che prenderà parte alla sessione dedicata alla crisi di Gaza.

A chiarirlo è stata la portavoce della Commissione, precisando che la presenza europea non implica alcun sostegno politico al Board of Peace, l’organismo promosso dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La commissaria Suica andrà a Washington per la parte dedicata a Gaza, ma l’Ue non diventerà membro di questo board”, ha dichiarato a Bruxelles il portavoce capo Guillaume Mercier.

Secondo quanto si apprende, inizialmente erano previste due riunioni separate: una focalizzata sulla situazione a Gaza e una specificamente dedicata al Board of Peace. Alla fine, però, gli incontri sarebbero stati accorpati in un unico evento. Nella capitale statunitense sono attese circa venti delegazioni internazionali. Gli Stati Uniti avrebbero esercitato forti pressioni affinché l’Europa fosse rappresentata a un livello adeguato.

La decisione della Commissione di partecipare ha suscitato critiche tra le opposizioni europee. Il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo ha chiesto chiarimenti sul mandato politico e sulla portata della presenza dell’esecutivo Ue. In una nota, gli eurodeputati sottolineano che l’iniziativa lanciata da Trump sarebbe “in contrasto con le norme internazionali consolidate e con i processi guidati dalle Nazioni Unite”, esprimendo inoltre “serie preoccupazioni sulla mancanza di trasparenza”.

Il nodo centrale riguarda il rischio di legittimare un formato diplomatico alternativo rispetto ai canali multilaterali tradizionali, in particolare quelli sotto l’egida dell’Onu. Bruxelles, dal canto suo, ribadisce che la partecipazione mira esclusivamente a contribuire al confronto sulla crisi di Gaza, senza avallare l’architettura politica del Board.

La presenza di Suica rappresenta dunque un delicato equilibrio tra l’esigenza di dialogo con Washington e la volontà di non compromettere la linea europea sul rispetto del diritto internazionale e dei meccanismi multilaterali.

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