Gaza, oltre 50mila persone con doppia cittadinanza hanno lottato con Idf: oltre 12mila americani, 6mila francesi, 4mila ucraini e 900 italiani
Oltre 50 mila militari con doppio passaporto: 12 mila americani, 2 mila britannici, quasi 900 italiani tra i soldati dell’esercito israeliano
Oltre 50 mila persone con cittadinanza doppia o multipla hanno lottato con l'esercito israeliano durante il genocidio di Gaza, tra il 2023 e il 2025. Di questi, oltre 12 mila erano cittadini israelo-americani, 6 mila israelo-francesi, 4 mila israelo-ucraini e 900 israelo-italiani.
Gaza, oltre 50mila persone con doppia cittadinanza hanno lottato con Idf: oltre 12mila americani, 6mila francesi, 4mila ucraini e 900 italiani
Nuovi dati ottenuti tramite una richiesta di accesso agli atti in Israele offrono uno sguardo inedito sulla composizione internazionale dell'Idf. Le tabelle, aggiornate a marzo 2025, mostrano che oltre 50 mila militari dell’Idf possiedono anche almeno un’altra cittadinanza oltre a quella israeliana.
Il contingente più numeroso è quello statunitense: 12.135 soldati risultano avere doppia cittadinanza israelo-americana, a cui si aggiungono 1.207 registrati in una categoria di cittadinanza multipla. Seguono i francesi con 6.127 più 337, i russi con 5.067 più 102 e gli ucraini con 3.901 più 292. Anche la Germania figura tra i Paesi più rappresentati con 1.668 più 149.
Il Regno Unito è tra i casi politicamente più sensibili: 1.686 militari risultano avere doppia cittadinanza britannica e israeliana, mentre altri 383 possiedono passaporto britannico, israeliano e almeno una terza nazionalità. In totale, oltre 2 mila cittadini britannici figurano nei registri dell’Idf. Finora il dibattito pubblico nel Regno Unito si era concentrato soprattutto sui cosiddetti “lone soldiers”, volontari senza cittadinanza israeliana, stimati in passato in appena 54 unità.
Anche l’Italia compare nei dati: 885 soldati con doppia cittadinanza israelo-italiana e altri 53 con cittadinanza multipla che include quella italiana. Numeri rilevanti emergono pure dal Canada (505 più 91), dal Brasile (1.686 più 383), dall’Argentina (609 più 56) e dal Sudafrica (589 più 16). Presenze più contenute ma significative arrivano da Spagna (372 più 79), Svizzera (373 più 135), Belgio (406 più 65) e Paesi Bassi (302 più 16).
I documenti precisano tuttavia che le cifre indicano la distribuzione delle cittadinanze straniere tra i soldati, non il numero effettivo di combattenti stranieri: chi possiede più passaporti può essere conteggiato più volte. Inoltre, una categoria “cittadinanza straniera sconosciuta” (1.093 più 28) segnala lacune nei dati.
Nonostante questi limiti, il quadro che emerge è quello di un esercito nazionale con una componente diasporica ampia e strutturale, in cui migliaia di cittadini di Stati Uniti, Regno Unito, Italia e molti altri Paesi partecipano attivamente al servizio militare israeliano e ai suoi crimini di guerra e contro l'umanità.