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Sudan, raid Rsf su scuola nel Kordofan Settentrionale e sul campo profughi di Tawila, almeno 10 morti, di cui 2 bambini, e 25 feriti

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha recentemente affermato che la regione del Kordofan resta "instabile e al centro delle ostilità", mentre le parti in conflitto si contendono aree strategiche

13 Febbraio 2026

Sudan, Stc denuncia: "Dopo 1000 giorni di guerra 12 milioni di sfollati, i bambini pagano il prezzo più alto: vengono uccisi e stuprati"

Guerra in Sudan (Fonte: Lapresse)

Sono almeno 2 i bambini vittime del raid condotto dalle Forze di Supporto Rapido (RSF) contro una scuola coranica nel Kordofan Settentrionale, all’alba di mercoledì 11 febbraio. Secondo quanto riferito dal Sudan Doctors Network, la rete che riunisce i medici del Paese e monitora il conflitto, durante la guerra sono state bombardate più di 15 moschee e oltre 165 chiese sono state distrutte o chiuse.

Non è il primo attacco simile: sabato scorso, un drone ha colpito un veicolo che trasportava famiglie sfollate nel Sudan centrale, causando almeno 24 morti, tra cui otto bambini. Alcune settimane fa un asilo nido era stato attaccato dalle Rsf, causando una vera e propria carneficina.

Sudan, raid Rsf su scuola nel Kordofan Settentrionale e sul campo profughi di Tawila, almeno 10 morti, di cui 2 bambini, e 25 feriti

L’International Rescue Committee ha reso noto che, sempre mercoledì, centinaia di rifugi nel campo per sfollati di Tawila, nel Darfur settentrionale, sono stati incendiati durante la notte. Il campo ospitava sudanesi fuggiti dalla città di Al-Fashir, caduta in ottobre sotto il controllo delle RSF. Almeno 8 persone sarebbero morte dopo gli attacchi, e oltre 20 sarebbero rimaste ferite, molte con ustioni significative.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha recentemente affermato che la regione del Kordofan resta "instabile e al centro delle ostilità", mentre le parti in conflitto si contendono aree strategiche. L’organizzazione ha precisato che 500 famiglie sono state colpite dagli incendi notturni.

"Le famiglie che vivono a Tawila hanno già sopportato difficoltà inimmaginabili, molte sono fuggite dalla violenza più volte, hanno perso i propri cari e vivono con traumi profondi e una grave carenza di cibo, acqua e assistenza sanitaria. Vedere quel poco che era rimasto andare in fiamme è straziante", ha dichiarato Zeleke Bacha, direttore dell’IRC per il Sudan occidentale.

Nel frattempo, secondo agenzie di stampa come Reuters e otto alti funzionari etiopi, l’Etiopia ospiterebbe un "campo segreto per l’addestramento dei paramilitari delle RSF". Le immagini satellitari collocherebbero la struttura nella remota regione occidentale di Benishangul-Gumuz. Da qui arriverebbe un significativo apporto di combattenti, mentre gli scontri si intensificano nel sud del Sudan.

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