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Vaccino Covid, Marina Usa presenta scuse a militari sospesi per aver rifiutato obbligo inoculazione: "Siete guerrieri di coscienza"

Washington riconosce “ingiusto e non necessario” l’obbligo vaccinale Covid del 2021: scuse ufficiali ai militari sospesi e porte aperte al rientro in servizio

12 Febbraio 2026

Scuse formali Marina Usa vaccino Covid

Scuse formali Marina Usa vaccino Covid, fonte: Usa Navy

La Marina militare degli Stati Uniti, presso il suo sottosegretario Hung Cao, ha porto le sue scuse formali a tutti i militari che sono stati sospesi nel 2021 per aver rifiutato il vaccino Covid, che era allora obbligatorio. Non solo i vertici si sono scusati, ma hanno riabilitato la libertà di decisione sul proprio corpo e il pensiero critico delle persone che non si sono sottoposte all'inoculazione, definendole "guerrieri e guerriere di coscienza".

Vaccino Covid, Marina Usa presenta scuse a militari sospesi per aver rifiutato obbligo inoculazione: "Siete guerrieri di coscienza"

I vertici della Marina militare degli Stati Uniti hanno presentato scuse formali ai militari sospesi o penalizzati per aver rifiutato l’obbligo vaccinale contro il Covid introdotto nell’agosto 2021. A renderlo noto è una comunicazione ufficiale firmata dal sottosegretario alla Marina, Hung Cao, datata 23 gennaio 2026, nella quale il Dipartimento della Marina riconosce come “ingiusto, eccessivamente esteso e completamente non necessario” il precedente mandato vaccinale.

Nel testo si fa esplicito riferimento all’Executive Order 14184, che prende atto degli effetti disciplinari e professionali subiti da numerosi militari. “Comprendiamo le difficoltà e le ingiustizie che avete dovuto sopportare”, si legge nella lettera, che definisce il trattamento riservato ai militari contrari al vaccino Covid una “deviazione dall’etica del guerriero” su cui si fondano Marina e Corpo dei Marines. Per questo, il Dipartimento offre “le più sincere scuse”.

Il passaggio più significativo è quello in cui i militari sospesi vengono definiti “persone di coscienza” e “guerrieri di coscienza”, uomini e donne che hanno agito seguendo principi personali e morali. Una definizione che segna una netta inversione di rotta rispetto agli anni della "pandemia", quando il rifiuto del vaccino aveva portato a sospensioni, blocchi di carriera e annotazioni negative nei fascicoli di servizio.

La Marina sottolinea ora la volontà di “rafforzare le forze armatepartendo dal riconoscimento degli errori passati. Ai militari colpiti dalle sanzioni viene offerta la possibilità di rientrare in servizio, con la garanzia di essere accolticon onore” e considerati una risorsa preziosa per esperienza e leadership. Per chi invece sceglierà di non tornare, resta la possibilità di chiedere la rimozione delle annotazioni disciplinari legate esclusivamente al vaccino Covid dai propri archivi militari.

La vostra fedeltà e il vostro coraggio sono necessari per garantire la forza duratura del nostro ethos militare”, scrive ancora Cao, ribadendo che tale ethos deve poggiare su “valori incrollabili” e non su politiche mutevoli.

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