12 Febbraio 2026
Bruxelles, fonte: X @otan_fr
I Ministri della Difesa della Nato si riuniscono oggi a Bruxelles. Sul tavolo non solo le strategie per il conflitto in Ucraina e il nuovo “dossier Artico”, ma soprattutto la redistribuzione dei principali comandi militari, con Washington pronta a cedere agli europei la guida delle basi di Norfolk e Napoli. Una scelta che conferma la linea americana di maggiore responsabilizzazione del Vecchio Continente e che ridisegna i rapporti di forza dentro la Nato.
Il vertice, presieduto dal segretario generale Mark Rutte, ha affrontato i principali dossier strategici dell’Alleanza. In primo piano il sostegno a Kiev e le prospettive del conflitto, mentre a latere prende corpo una revisione strutturale della catena di comando che segna un parziale disimpegno operativo degli Stati Uniti. Washington ha deciso di affidare a ufficiali europei due comandi di primo livello. Il Joint Force Command di Norfolk, in Virginia, passerà al Regno Unito. Il Comando congiunto di Napoli sarà guidato dall’Italia. Germania e Polonia si alterneranno invece alla guida del comando di Brunssum. Si tratta di incarichi a quattro stelle, centrali in caso di crisi o conflitti.
Come ha spiegato il presidente del Comitato Militare della Nato Giuseppe Cavo Dragone, "gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell’Alleanza". Gli Stati Uniti manterranno comunque il ruolo di Comandante supremo alleato in Europa e guideranno i tre comandi componenti del teatro operativo, aereo, terrestre e marittimo. I cambiamenti saranno graduali e seguiranno la normale rotazione del personale.
Tra i temi centrali del vertice c’è stato il rafforzamento della presenza Nato nell’estremo Nord. Proprio ieri è stato dato il via libera all’operazione “Arctic Sentry”, una missione strategica per coordinare e integrare le attività militari nell’Artico, area considerata sempre più sensibile per l’interesse di Russia e Cina e per le tensioni interne all’Alleanza dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia. Il comandante supremo alleato in Europa Alexus Grynkewich ha dichiarato che "Arctic Sentry sottolinea l'impegno dell'Alleanza a salvaguardare i propri membri e a mantenere la stabilità in una delle aree più strategicamente significative e ambientalmente difficili del mondo". L’operazione sarà guidata proprio dal comando di Norfolk, il più recente dell’Alleanza, responsabile dell’intera regione artica. Coinvolgerà diverse iniziative già in corso, dalle esercitazioni danesi Arctic Endurance all’operazione La Fayette francese, fino alla Cold Response norvegese. Il Regno Unito avrà un ruolo di primo piano, con il supporto della Joint Expeditionary Force. L’Artico viene descritto da più parti come un potenziale nuovo fronte di tensione. L’ambasciatore russo in Belgio Denis Gonchar ha avvertito che l’aumento delle attività Nato potrebbe trasformare l’Artico in un’area di scontro.
Sul conflitto in Ucraina i ministri hanno insistito sulla necessità di coordinare il sostegno militare e politico a Kiev. L’obiettivo continua ad essere quello di mantenere la pressione su Mosca e rafforzare le capacità difensive ucraine, con spese militari enormi per i contribuenti. Alla riunione non ha partecipato il capo del Pentagono Pete Hegseth. Al suo posto era presente Elbridge Colby, responsabile della politica del Dipartimento della Difesa. Un’assenza che non cambia la linea americana ma che conferma come la nuova impostazione punti a una Nato più sbilanciata verso la guida europea.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia