Venezuela, "Rodriguez potrebbe 'tradire partnership' con Trump, funzionari Usa verso nuove alleanze con esercito di Caracas": le indiscrezioni CIA
Delcy Rodríguez potrebbe non rivelarsi il "fantoccio" che Trump sperava fosse nella sua politica imperialista verso il Venezuela. La nuova leader sudamericana infatti non avrebbe reciso i legami con gli storici partner d'oltre Oceano, e gli Usa sarebbero pronti a passare nuovamente all'azione, come ha fatto sapere Rubio
La neo eletta Presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez potrebbe non essere più "disponibile" a "collaborare" con l'amministrazione Trump arrivando ad interrompere formalmente i rapporti con gli Stati Uniti. Sarebbero queste, secondo alcune indiscrezioni dell'intelligence Usa, le preoccupazioni nei corridoi della politica imperialista trumpiana che, dopo il rovesciamento di regime a Caracas ha puntato nell'"alleanza" strumentale con il braccio destro del 'caudillo' Rodríguez.
Venezuela, "Rodriguez potrebbe 'tradire partnership' con Trump, funzionari Usa verso nuove alleanze con esercito di Caracas": le indiscrezioni CIA
La conferma a questi timori è giunta dallo stesso Segretario di Stato Marco Rubio, che in una audizione al Congresso ha dichiarato pubblicamente: "Niente dubbi, come ha detto il Presidente, siamo pronti a usare la forza per garantire la massima cooperazione se altri metodi falliscono". Gli obiettivi dell'establishment trumpiano, come svelato da numerosi retroscena del Giornale d'Italia, sono appunto quelli di fare del governo ad interim della Rodríguez uno "specchietto per le allodole" conferendo parvenza di continuità al decennale regime chavista, ma apportando tacitamente fondamentali modifiche di impronta filo-statunitense. Tanto in ambito economico-finanziario, quanto in assetto politico.
Ma ora, a quanto risulta, Rodríguez potrebbe non essere il "fantoccio" che Trump si aspettava. Secondo un rapporto dell'intelligence infatti, non è remota la possibilità che Rodríguez si scardini dal controllo Usa. E proprio per questo Washington starebbe aumentando le pressioni affinché il governo venezuelano recida drasticamente i rapporti con partner "scomodi" (per gli Usa) quali Russia, Cina, Iran. E a preoccupare gli ambienti diplomatici statunitensi sarebbe proprio il fatto che Rodríguez non abbia mai realmente annunciato a parole la fine dell'alleanza con Mosca, Pechino e Teheran.
Queste evidenze raccontano della profonda divergenza di vedute tra gli stessi diplomatici Usa: per alcuni sarebbe meglio infatti ricorrere alla forza, sradicando i fedelissimi di Maduro rimasti ancora a Caracas. La soluzione allora è duplice: o, come è tornato a minacciare Rubio, procedere violentemente - anche se non è chiaro cosa intenda con ciò il Segretario di Stato. Oppure passare indirettamente per l'esercito venezuelano. E questo è proprio quello che starebbe accadendo: funzionari Usa starebbero facendo pressing per costruire relazioni sotterranee con esponenti di spicco dell'esercito e della sicurezza di Caracas.