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Guerra Ucraina, Paolo Magri: "Zelensky non vuole tregua". Lukashenko vede Putin

Paolo Magri, vice Presidente Esecutivo e Direttore dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e docente di Relazioni Internazionali: "Il sospetto è che con il vento in poppa gli ucraini non vogliano fermarsi"

16 Maggio 2022

Guerra Ucraina, Paolo Magri: "Zelensky non vuole tregua". Lukashenko vede Putin

fonte: imagoeconomica.it

La guerra in Ucraina sembra, per il momento, essere destinata ad andare avanti e a volerlo non sarebbe, come dicono in molto, solo il leader russo Vladimir Putin, ma anche quello ucraino Volodymyr Zelensky. A confermarlo ospite al programma Omnibus oggi, lunedì 16 maggio, è Paolo Magri, vice Presidente Esecutivo e Direttore dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e docente di Relazioni Internazionali, che afferma: "Kiev adesso non vuole la pace".

Guerra Ucraina, Paolo Magri: "Con in vento in poppa gli ucraini non vogliono fermarsi"

Il professore Paolo Magri parla degli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina, che va avanti ormai da 82 giorni e punta il dito contro il presidente di Kiev Volodymyr Zelensky. "Il sospetto - afferma l'esperto di relazioni internazionali - è che con il vento in poppa gli ucraini non vogliano fermarsi". Il Presidente Esecutivo e Direttore dell'ISPI, con ogni probabilità, fa riferimento alle incessanti richieste del leader ucraino ai Paesi occidentali, Italia compresa.

Il conflitto era scoppiato lo scorso 24 febbraio, quando le truppe militari russe erano entrare nel Donbass e oggi, a mesi di distanza, è ancora in corso. A non volere la tregua, secondo Paolo Magri, sarebbero sia Putin che Zelensky. Le parole dell'esperto ai microfoni di Omnibus sembrano "gelare" la conduttrice Alessandra Sardoni, che ci tiene allora a precisare: "Anche, una congiunzione che va usata e sottolineata Soprattutto in questo momento. Dunque, anche gli ucraini ma non solo loro non vorrebbero la tregua". 

Una tesi, quella di Magri, che, ad oggi, viene condivisa e sostenuta da sempre più persone. In molti si domandano quando si arriverà realmente a un punto di svolta in questa guerra ma, al momento, la domanda rimane senza risposta. E mentre gli occhi continuano ad essere puntati sull'Ucraina, oggi il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko vola Mosca per partecipare al vertice del Csto, l'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva. Al termine del summit si confronterà direttamente con il presidente russo Vladimir Putin.

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