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Guerra Ucraina e Usa, Giovannini: "Niente pace. Biden vuole solo salvare la faccia"

Francesca Giovannin, esperta dell'Harvard Kennedy School: "Un prolungamento della guerra significherebbe una paralisi dell’economia e degli investimenti che gli Stati Uniti non potrebbero accettare"

13 Maggio 2022

Guerra Ucraina e Usa, Giovannini: "Niente pace. Biden vuole solo salvare la faccia"

fonte: imagoeconomica.it

"Quando il presidente Usa Joe Biden parla di via d'uscita per Vladimir Putin non intende una vera e propria pace o un accordo ma pensa semplicemente di offrirgli una possibilità di salvare la faccia, cioè consentirgli di esibire un successo politico a casa propria". A parlare così oggi è, intervistata da Il Fatto Quotidiano, la dottoressa Francesca Giovannini, docente esperta di relazioni internazionali presso l'Harvard Kennedy School di Boston, dove, da tempo, forma alcuni tra i più alti funzionari americani. La sua visione è molto chiara: secondo Giovannini, il vero obiettivo di Biden per quanto riguarda la guerra in Ucraina non sarebbe arrivare a un accordo che vada bene sia a Mosca, sia a Kiev, ma evitare una possibile escalation. Qualora Putin dovesse sentirsi veramente alle strette, potrebbe, senza particolari intoppi, puntare ancora più in alto. Ed è proprio questo che la Casa Bianca vorrebbe scongiurare a tutti i costi. 

Guerra Ucraina, Giovannini: "Se guerra non finisce, paralisi dell'economia"

"Cosa succederebbe se la guerra tra Mosca e Kiev non finisse, ma anzi diventasse un conflitto a bassa intensità, con schermaglie episodiche, come il Nagorno-Karabakh o il Kashmir?" , si domanda l'esperta. E subito la risposta: "Significherebbe una paralisi dell’economia e degli investimenti che gli Stati Uniti non potrebbero accettare, così come non accetterebbero una soluzione alla coreana – la divisione in due del Paese con un cessate il fuoco, senza un vero accordo di pace – che bloccherebbe qualunque processo politico in Ucraina, compreso l’avvicinamento all’Unione europea. Sono scenari da guerra infinita. Che potrebbero portare Putin ad accelerare con l’uso di armi non convenzionali. Da qui l’idea della “off ramp”, la via d’uscita", spiega Giovannini a Il Fatto Quotidiano.

"Eppure - precisa - molti pensano che agli Usa una guerra infinita convenga, dato che indebolirebbe e bloccherebbe il grande nemico. All’inizio lo pensavo anche io. Ora vedo però che gli Stati Uniti hanno dovuto orientare sul teatro europeo le risorse che avevano puntato sull’indopacifico. Fino a quando non riusciranno a rafforzare la Nato, non potranno riproiettarsi su quell’area. Difficile combattere su due fronti". E ancora: "Si tratta di contrastare la Cina e proteggere Taiwan. India e Australia sono fondamentali per contenere Pechino, creando un blocco con Giappone e Corea del Sud".

Poi l'esperta commenta: "Negli Stati Uniti la guerra in Ucraina è già scivolata nelle pagine interne dei quotidiani, la Cnn le dà meno spazio di prima… È stata scalzata da notizie che qui hanno suscitato un grande dibattito: la decisione della Corte suprema sull’aborto, la Commissione d’inchiesta sull’attacco a Capitol Hill". Riguardo invece agli sviluppi del conflitto, Francesca Giovannini afferma: "Man mano che si protrae, gli ucraini acquisiscono armi sempre più moderne. I russi, invece, continuano a combattere con quello che hanno, quindi con strategie vecchie: bombardamenti a tappeto, bombe al fosforo bianco, magari armi chimiche, superiorità numerica".

Ucraina, Giovannini: "Ecco gli obiettivi di Putin"

"Io però mi domando: Putin davvero sa come sta andando la guerra? Qualcuno pensa di sì, e che sia convinto di poter vincere aumentando la pressione. Qualcun altro sostiene che non gli dicano proprio tutto, per esempio la vulnerabilità dimostrata dalla flotta navale. Il quadro sta cambiando: gli ucraini sono ora in grado di contrattaccare, di colpire in territorio russo. Tutti scenari che a Mosca non avevano previsto: l’invasione si può trasformare in una guerra di contatto", aggiunge ancora l'esperta.

Infine, parlando degli obiettivi del leader russo Vladimir Putin, Francesca Giovannini afferma: "Secondo me sta cercando una vittoria territoriale. Se riuscisse a prendere Odessa e a conquistare la costa sul Mar Nero, potrebbe rivendicare un successo", conclude.

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