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Covid e guerra: e se l'economia della Cina crollasse? "Impatto devastante", i numeri choc

Pechino sembrava destinata a diventare la prima economia al mondo e invece gli effetti incrociati di virus, lockdown draconiani e conflitto in Ucraina rischiano di pregiudicare la sua corsa

11 Maggio 2022

Cina, presidente Xi Jinping: "Taiwan sarà riunificata"

Xi Jinping (fonte Lapresse)

Alla faccia del vantaggio strategico. Un po' tutti raccontavano di come la guerra in Ucraina potesse consentire alla Cina dei vantaggi, così come il virus. In particolare i fautori della teoria del virus creato in laboratorio e diffuso appositamente per favorire lo slancio di Pechino. Sta invece accadendo tutto il contrario, quantomeno a livello economico. Se a livello politico Xi Jinping ha effettivamente approfittato della distrazione di massa su Kiev per sistemare definitivamente la vicenda di Hong Kong, con l'ascesa cinese a prima economia mondiale che rischia di subire una pesante battuta d'arresto.

I numeri segreti sul crollo economico cinese a causa Covid

Secondo diversi dati, finora tenuti segreti, l’impatto economico dell’ultimo focolaio di coronavirus in Cina è oltre 10 volte maggiore del primo lockdown di Wuhan. E’ quanto ritiene Xu Jianguo, professore associato di economia presso la National School of Development  Università di Pechino, secondo cui le interruzioni dell’attività economica causate dalle misure sanitarie hanno già colpito 160 milioni di persone quest’anno e sono costate 18 mila miliardi di yuan (2,68 mila miliardi di dollari USA).

Per fare un confronto, l’epidemia di Wuhan due anni fa interessò 13 milioni di persone e causò danni economici per un valore di 1,7 mila miliardi di yuan. Perché tanta differenza? Semplice: perché quest’anno a finire in lockdown totale o parziale sono state alcune tra le città più grandi e importanti della Cina, tra cui Shanghai, Suzhou, Shenzhen, Dongguan e Pechino. Sono molti gli analisti a ritenere che la politica Zero Covid renderà irraggiungibile l’obiettivo di crescita del 5,5%. A tutto questo si aggiunge l'effetto della guerra e il rischio di sanzioni anche indirette che potrebbe colpire ulteriormente Pechino.

Dubbi sulla strategia cinese sono stati sollevati anche dal segretario generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ieri ha definito la pratica “insostenibile” considerato il comportamento variabile del virus e le nuove misure di controllo a disposizione. Il governo cinese non sembra aver apprezzato il consiglio, che è stato censurato su WeChat e Weibo. Oltre ai calcoli politici, è probabile che la leadership di Xi Jinping abbia a mente i molti studi sul potenziale impatto di un allentamento della strategia Zero Covid. Secondo proiezioni di esperti americani e cinesi, oltre 1,5 milioni di persone morirebbero a causa del coronavirus.

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