28 Febbraio 2022
L'Europa, quell'Europa che tutti davano già per unita e salda come non mai "grazie" alla guerra in Ucraina causata da Vladimir Putin, è già spaccata. La crepa arriva, come spesso accaduto in passato, dall'Ungheria, dove il "mini zar" Viktor Orban ha bloccato il passaggio sul territorio del paese magiaro delle armi europee dirette a Kiev per combattere la Russia. Un po' quello che avrebbe probabilmente voluto fare Matteo Salvini.
Il leader della Lega domenica da Lucia Annunziata aveva detto: "All'Europa chiedo non di distribuire armi letali ai confini con la Russia, ma di perseguire la via del Santo Padre: confronto, dialogo, diplomazia, sanzioni". Salvo poi fare retromarcia e dire che ha "fiducia nel governo per fermare l'aggressione russa".
Ecco, Orban invece non si è smentito. Anzi. L'Ungheria ha infatti vietato il passaggio sul suo territorio di armi letali dirette in Ucraina. "Il popolo ungherese non vuole la guerra. Vogliamo la pace con i vicini", ha detto il ministro magiaro degli Esteri, Péter Szijjártó citato dal quotidiano 'Magyar Nemzet', in occasione di una vista a Pristina, in Kosovo. L'Ungheria è d'altronde il paese dell'Ue che finora ha avuto i rapporti più stretti con il Cremlino.
A sorpresa di qualcuno, però, Budapest ha approvato tutte le sanzioni Ue e l'uso del Fondo europeo per la pace per mandare armi di difesa in Ucraina. Malgrado ciò, ha spiegato Szijjártó, "oggi abbiamo deciso di non permettere il passaggio di armi letali attraverso l'UNGHERIA, perché potrebbero essere facilmente obiettivo di attacchi militari. Questa decisione si basa sulla sicurezza dell'UNGHERIA e della comunità magiara di Transcarpazia", ha aggiunto riferendosi alla regione più occidentale dell'Ucraina, al confine con Ungheria, Polonia, Slovacchia e Romania.
E l'Europa unita e blocco unico che aveva intravisto qualcuno sembra già essersi divisa.
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