Giovedì, 29 Settembre 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Luc Montagnier è morto a 89 anni: la notizia della scomparsa ora è ufficiale

Luc Montagnier, gigante della medicina che nel 2008 vinse il Nobel per aver scoperto il virus dell'AIDS, è morto a 89 anni a Neuilly-sur-Seine: la notizia della scomparsa è ora ufficiale.

10 Febbraio 2022

Luc Montagnier è morto a 89 anni: la notizia della scomparsa ora è ufficiale

Fonte: lapresse.it

Il Premio Nobel Luc Montagnier è morto all'età di 89 anni: ora la notizia è ufficiale. Montagnier è deceduto martedì 8 febbraio 2022 all'ospedale americano di Neuilly-sul-Seine, ma per due giorni la veridicità della scomparsa è rimasta dibattuta. France Soir era stato il primo ad annunciarlo. Subito dopo però, specialmente sui social, si era creato un gran caos e nessun grande giornale aveva rilanciato la notizia, tanto che in molti avevano pensato si trattasse di una fake news.

Al tempo stesso fonti vicine alla famiglia avevano affermato di voler mantenere il massimo riserbo sulla questione. Adesso però la morte dello scienziato è confermata a seguito del deposito del certificato di morte presso il municipio di Neuilly. Al momento però non sono ancora note le cause del decesso. Nella giornata di oggi Il Giornale d'Italia aveva chiamato più volte l'istituto di ricerca (Centre national de la recherche scientifique) dove Montagnier lavorava ma non avevamo mai ricevuto risposta.

Morto Luc Montagnier: ora è ufficiale

Al momento la famiglia di Luc Montagnier non ha ancora rilasciato alcuna comunicazione ufficiale. Come mai? Qual è il vero motivo? Fino al pomeriggio del 10 febbraio pochissimi giornali ne parlavano. Se da una parte c'è chi crede che la notizia della dipartita del dottore francese non sia uscita sui vari media per le sue posizioni contro il vaccino Covid, dall'altra la stessa non ha per ben due giorni ricevuto una smentita ufficiale. Nemmeno dai parenti o dagli amici di Montagnier stesso. Tra le ipotesi circolate maggiormente in queste 48 ore anche quella che si volesse nascondere in tutti i modi la morte dello scienziato. Luc Montagnier era infatti considerato un medico "No vax", dal momento che diceva cose diverse dal solito mainstream sui sieri utilizzati in questi mesi per combattere il Covid-19.

Prima che venisse ufficialmente confermata la notizia della scomparsa del virologo e biologo sarebbe stata riportata anche dallo scrittore e giornalista d'inchiesta Francesco Amodeo, condividendo sui social il post di France Soir. Lo stesso Amodeo si sarebbe addirittura poi scusato, dopo aver creduto che la notizia non fosse vera. Ma non è stato l'unico. Su Facebook, Twitter e Instagram sono tantissime le persone che sono ricorse a smentite ipotizzando fosse una fake news e migliaia sono stati gli articoli rimossi dal web. Non sono quindi stati smussati i vari post e articoli online, ma sono stati proprio eliminati completamente.

Morte Luc Montagnier: il tweet della collega

A fornire ulteriori prove sulla possibile effettiva morte di Montagnier era stata poi Alexandra Henrion-Caude, amica e collega del dottore. Si tratta di una scienziata, ricercatrice, specialista de l’ARN ma è anche la fondatrice dell’Institut de Recherche Simplissima. Ieri mattina, 9 febbraio 2022, la dottoressa aveva scritto un post su Twitter: "LUTTO NAZIONALE. Si è semplicemente sacrificato al compito di salvare ciò che poteva ancora essere salvato. Un uomo di rara intelligenza, curioso di tutto. Il significato di servire fino alla fine fedele alla scienza fino alla fine. Dolore intenso e immensa gratitudine GRAZIE CARO PROFESSORE!".

Chi è Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina

Francese, classe 1932 e uomo di scienza, nel 2008 aveva ricevuto il Premio Nobel per la Medicina per la sua scoperta del virus dell'AIDS. Nato il 18 agosto, sin da ragazzino aveva mostrato di avere un talento. Nel 1960 era entrato nel Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS), dove, dopo qualche tempo, aveva ricoperto il ruolo di Direttore Emerito della Ricerca. Nel corso della sua carriera Montagnier fu professore all'Institut Pasteur, dove diresse l'unità di oncologia virale. Fu anche docente e direttore del Centro per la biologia molecolare e cellulare al Queens College, City University di New York. Poi fu a capo di un importante istituto di ricerca presso la Shanghai Jiao-tong University. Vantava anche di essere membro dell'Accademia delle Scienze e dell'Accademia Nazionale di Medicina, dove era molto stimato dai suoi colleghi.

Negli ultimi anni Luc Montagnier aveva fatto discutere per le sue dichiarazioni a proposito del Covid e delle modalità scelte dai vari governi europei per combattere la pandemia. Il Premio Nobel aveva, nell'aprile 2020, ipotizzato che il Coronavirus fosse "uscito da un laboratorio cinese con DNA dell'HIV". Secondo l'esperto, una sequenza del virus dell'immunodeficienza umana sarebbe stata introdotta nel genoma del Covid "nel tentativo di realizzare un vaccino". A proposito di quest'ultimo invece diceva: "I non vaccinati sono quelli che potranno salvare l'umanità, perché solo i non vaccinati potranno salvare i vaccinati". "Le grandi big pharma erano molto interessati ai vaccini, a livello economico naturalmente. Dobbiamo tornare a rispettare la verità". E poi aveva lanciato l'appello: "Vi dovete svegliare, perché due persone non sono abbastanza per movimentare il volere del popolo". 

Montagnier a Milano per la manifestazione No Green pass

Di recente Montagnier aveva preso parte alla manifestazione No Green pass a Milano. Davanti alle telecamere de Il Giornale d'Italia, il 15 gennaio 2022, aveva sostenuto le sue tesi sui vaccino Covid, tra applausi ed elogi dei partecipanti. (Qui il link al video) Durante quella protesta il Premio Nobel si era mostrato molto scettico riguarda alla vaccinazione dei bambini. In esclusiva a Il Giornale d'Italia aveva definito la somministrazione del siero ai più piccoli un vero e proprio "crimine" che andrebbe evitato a tutti i costi.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x