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Usa, trapianto di cuore negato "perché è no-vax": 31enne eliminato dalla lista d'attesa

Trapianto di cuore negato a giovanissimo non vaccinato. La famiglia: "Sta finendo il tempo"

26 Gennaio 2022

Medici

Fonte: Pixabay

Un ospedale di Boston rifiuta il trapianto di cuore a un uomo che non si vuole vaccinare contro il Covid. Il paziente in questione si chiama DJ Ferguson, ha 31 anni e da novembre 2021 sta lottando tra la vita e la morte al Brigham and Women's Hospital. Il caso sta facendo discutere è stato riportato dalla CBS di Boston e sta infiammando la polemica negli Stati Uniti. L'uomo è stato eliminato dalla lista trapianti. 

Trapianto negato a uomo senza vaccino

Si tratta del primo caso di questo tipo reso noto negli Usa dall’inizio della pandemia. Il braccio di ferro è in corso al prestigioso Brigham Women hospital di Boston, dove un 31enne gravemente malato è stato cancellato dalla lista dei possibili riceventi perché non ha intenzione di ricevere il vaccino contro il Covid 19.

Il caso è stato reso noto dal padre del paziente che lo ha raccontato alla Cbs. “Come molti altri programmi per i trapianti negli Stati Uniti, anche il sistema ospedaliero Brigham richiede specifici comportamenti da parte dei potenziali riceventi, tra cui sottoporsi a varie vaccinazioni che includono anche quello per il Covid”, così ha spiegato un comunicato stampa della struttura. “Proprio queste procedure contribuiscono ad aumentare le probabilità di successo dell’intervento e la sopravvivenza del paziente”.

"Mio figlio è spinto verso la morte"

“Ma è contro i principi di mio figlio farsi vaccinare, ed ora, per questa ragione, è stato spinto quasi alla morte per la decisione dell’ospedale di eliminarlo dalla lista dei candidati al trapianto“, ha detto il padre dell’uomo ribadendo che non cederà. Arthur Caplan, direttore di bioetica alla New York University è intervenuto nella polemica sottolineando che “siccome dopo ogni trapianto il sistema immunitario del paziente praticamente si blocca, per cui anche solo un banale raffreddore potrebbe uccidere il recipiente e data la scarsità di organi è necessario che gli interventi vengano fatti su chi chi ha più probabilità di sopravvivenza. Quindi nel caso a pazienti vaccinati rispetto a chi non lo è”.

Il dramma della famiglia è finito in prima pagina su molti giornali e la compagna scrive su Facebook di essersi dovuta difendere da numerosi attacchi e insulti in quanto no-vax. Parallelamente, è stata lanciata una raccolta fondi online sul sito gofoundme per sostenere economicamente la famiglia: sono già stati raccolti 28.360 dollari. 

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