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Pedofilia, accuse contro Benedetto XVI: Ratzinger non avrebbe agito quando era arcivescovo di Monaco

Secondo l'indagine il papa emerito Benedetto XVI non avrebbe agito di fronte a 4 casi di pedofilia quando era arcivescovo di Monaco: Ratzinger ha però smentito ogni accusa

20 Gennaio 2022

Pedofilia, accuse contro Benedetto XVI: Ratzinger non agì quando era arcivescovo di Monaco

Fonte: lapresse.it

Ha colpito anche il papa emerito Benedetto XVI l'indagine sui casi di pedofilia avvenuti nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga tra il 1945 e il 2019. Secondo quanto appurato finora, Ratzinger non avrebbe preso provvedimenti di fronte a quattro casi di abusi sessuali avvenuti quando era arcivescovo a cavallo tra gli anni '70 e '80. Accuse pesanti, che il pontefice ha già provveduto a smentire inviando una memoria difensiva di 82 pagine in cui sostiene la sua estraneità ai fatti. Secondo il rapporto sarebbero almeno 497 le vittime di abusi sessuali avvenuti nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga nell'arco di quasi 75 anni.

Pedofilia, accuse contro Benedetto XVI

A condurre l'indagine sui casi di pedofilia è dal 2010 lo studio legale Westpfahl Spilker Wastl, su incarico della stessa arcidiocesi guidata dal cardinale Reinhard Marx. Fu lo stesso Marx lo scorso 4 giugno 2021 a definire la gestione degli abusi da parte della Chiesa una "catastrofe", parlando poi di "scacco istituzionale e sistemico" da parte di un'istituzione cattolica "giunta a un punto morto". Parole dure che il cardinale vergò nella lettera di dimissioni inviata a Papa Francesco, e successivamente respinta, in cui Marx si assumeva la "responsabilità istituzionale" per quelli che definì i "fallimenti nel passato". Fallimenti che secondo le indagini sarebbero stati prassi comune anche durante la presenza di Joseph Ratzinger a capo dell'arcidiocesi.

Un duro colpo per il papa emerito, che sin da quando era cardinale si era sempre speso per combattere il fenomeno degli abusi sessuali nella Chiesa, anche andando contro le stesse gerarchie cattoliche. Celebre ad esempio il caso di padre Marcial Maciel Degollado fondatore della congregazione dei Legionari di Cristo accusato di abusi sessuali che Ratzinger tentò di far processare quando era prefetto del Sant'Uffizio, venendo però ostacolato da una parte del clero negli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II. Il papa emerito fu inoltre il primo pontefice nella storia a chiedere ufficialmente perdono per i crimini sessuali commessi dai sacerdoti, rivolgendosi a loro con le seguenti parole nella lettera indirizzata ai cattolici irlandesi del 19 marzo 2010: "Dovrete rispondere davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti".

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