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Rotterdam si ribella al lockdown: 7 feriti e 20 arresti tra le proteste

Il ripristino del lockdown parziale nei Paesi Bassi ha generato violente proteste, con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Rotterdam e a L'Aia.

20 Novembre 2021

Rotterdam si ribella al lockdown: 7 feriti e 20 arresti tra le proteste

fonte: Twitter @benq_antonio

È al momento di 20 arresti e 7 feriti il bilancio delle proteste anti lockdown avvenute a Rotterdam nella notte tra il 19 e il 20 novembre, innescate dalla decisione del governo di ristabilire parziali restrizioni a seguito dell'innalzamento dei contagi. La manifestazione è stata caratterizzata da violenti scontri tra cittadini e forze dell'ordine, con lanci di oggetti contro gli agenti e automobili della polizia incendiate in quella che lo stesso sindaco della città olandese ha definito "un'orgia di violenza". I Paesi Bassi sono stati il primo paese in Europa a reintrodurre parziali limitazioni anti Covid lo scorso sabato 13 novembre.

Proteste anti lockdown a Rotterdam: 20 arresti

Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine olandesi, le proteste si sarebbero concentrate lungo il Coolsingel, il principale asse viario del centro di Rotterdam, con centinaia di manifestanti radunatisi al grido di "libertà", che in breve tempo si sono resi protagonisti del lancio di fuochi d'artificio e di oggetti contro la polizia, intervenuta in assetto antisommossa. Nel corso delle proteste, ormai fuori controllo, gli agenti hanno cercato di disperdere la folla utilizzando un cannone ad acqua e sparando dei colpi d'avvertimento. Per l'emittente britannica BBC, sarebbero stati proprio due di questi colpi a causare due dei sette feriti delle proteste.

Un comunicato della polizia di Rotterdam ha in seguito confermato l'evolversi delle proteste: "Una manifestazione iniziata venerdì sera alle 20 sul Coolsingel ha provocato rivolte. Sono stati appiccati incendi in diversi luoghi. Sono stati fatti esplodere fuochi d'artificio e la polizia ha sparato diversi colpi di avvertimento". Una volta conclusa la rivolta, il presidente del sindacato di polizia Gerrit van de Kamp ha spiegato che "dovremo indagare su cosa è successo esattamente qui. Ma è chiaro che il limite è stato raggiunto. Non si può continuare su questa strada. Da tempo diciamo che questo non è più possibile".

A fini precauzionali le autorità comunali hanno chiuso parte del centro storico e la principale stazione ferroviaria della città, per "mantenere l'ordine pubblico e tutelare l'incolumità delle persone". I manifestanti si sarebbero in seguito accaniti anche contro i vigili del fuoco, intervenuti nel tentativo di spegnere gli incendi divampati nelle vie del centro. Già nella giornata di sabato tuttavia, il sindaco Ahmed Aboutaleb ha dichiarato come al momento la situazione sia "sotto controllo".

Le precedenti protesta a L'Aia il 12 novembre

Quelle di Rotterdam non sono le prime proteste scatenatesi nei Paesi Bassi dopo la decisione del governo di ripristinare un parziale lockdown lo scorso sabato. Nella giornata del 12 novembre centinaia di persone si erano infatti scontrate con la polizia a L'Aia. Anche in quel caso i partecipanti alle proteste (circa 200 persone) avevano lanciato oggetti e fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine, e anche in quell'occasione la polizia aveva risposto attivando i cannoni ad acqua per disperdere la folla.

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