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Libia, il figlio di Gheddafi si candida alle presidenziali del 24 dicembre

Saif al-Islam Gheddafi, figlio secondogenito del rais, si è candidato per le elezioni presidenziali in Libia che si terranno il prossimo 24 dicembre

14 Novembre 2021

Libia, il figlio di Gheddafi si candida alle presidenziali del 24 dicembre

fonte: Twitter @muradsyr

Il nome di Gheddafi torna e risuonare nella politica della Libia a dieci anni esatti dalla morte del rais Muammar. Saif al-Islam Gheddafi, figlio secondogenito dell'ex presidente, si è infatti ufficialmente candidato per le elezioni presidenziali e parlamentari che dovranno tenersi il prossimo 24 dicembre. Una tornata elettorale attesa da anni e programmata pochi giorni fa nel corso della Conferenza di Parigi, dove i rappresentanti di Francia, Germania, Italia, Onu e Libia hanno siglato quello che si spera essere il capitolo conclusivo della travagliata transizione istituzionale del paese nordafricano, iniziata nel 2011 con la caduta del regime di Gheddafi e lo scoppio della prima guerra civile.

Libia, il figlio di Gheddafi si candida alle elezioni presidenziali

A rendere nota la notizia della discesa in campo di Saif al-Islam Gheddafi è stato il giornale The Libya Observer, specificando che il figlio dell'ex presidente si è presentato all'Alta Commissione elettorale nazionale libica di Sabha. Successivamente, il sito d'informazione Al Marsan ha pubblicato un video in cui si vede Gheddafi firmare la documentazione che attesta la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Nel filmato si vede il politico indossare abiti simili a quelli che portava il padre durante la sua presidenza, forse un implicita dichiarazione elettorale su quale potrà essere il futuro della Libia in caso di una sua vittoria.

Saif al-Islam Gheddafi è il secondo degli otto figli dell'ex presidente libico Muammar Gheddafi. Alla scoppio della guerra civile nel 2011 si schierò immediatamente al fianco del padre, succedendogli alla guida della resistenza libica di fronte all'avanzata delle forze del Consiglio Nazionale di Transizione e delle Nazioni Unite. Con la sconfitta nella guerra civile, Gheddafi viene incarcerato in una prigione nei pressi di Zintan, venendo rilasciato nel 2016 e successivamente trasferito in una località segreta.

Saif al-Islam Gheddafi, l'intervista di luglio al New York Times

Dopo anni di oblio, nel luglio del 2021 Saif al-Islam Gheddafi ricompare rilasciando un'intervista esclusiva al New York Times, nella quale attacca la classe dirigente libica che ha governato il paese negli ultimi dieci anni, affermando: "Oggi non ci sono soldi, non c'è sicurezza, non c'è vita. Non c'è benzina, mentre noi esportiamo petrolio e gas in Italia: diamo la luce a metà dell'Italia ma noi abbiamo blackout continui. È più di un fallimento, è un disastro totale". Nella stessa intervista Gheddafi aveva poi rivelato che stata preparando il suo ritorno sulla scena politica nazionale, dove secondo le ultime rilevazioni dell'emittente televisiva Al Arabiya i cosiddetti "gheddafiani" sarebbero ancora il 50-70% della popolazione.

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