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Afghanistan, Di Maio: "Italia primo Paese Ue per evacuazioni"

"Accolti 5mila afghani"

28 Agosto 2021

Afghanistan, Di Maio: "Italia primo Paese Ue per evacuazioni"

Luigi Di MaioFoto: LaPresse

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’arrivo dell’ultimo volo da Kabul a Fiumicino con a bordo 58 cittadini afghani, il console Tommaso Claudi e l’ambasciatore Stefano Pontecorvo ha dichiarato che con l'evacuazione di quasi 5mila afghani da Kabul, ad oggi l'Italia è "il primo Paese dell’Unione Europea per cittadini afghani evacuati e per questo voglio ringraziare la nostra intelligence e tutti gli uomini e le donne del Ministero della Difesa per il grande servizio prestato. Stamattina è arrivato l’ultimo volo dall’Afghanistan con cittadini afghani a bordo e i carabinieri Tuscania, senza i quali non avremmo potuto garantire la presenza del nostro console Tommaso Claudi e dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo, rappresentante civile della Nato in Afghanistan. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questi giorni all’evacuazione di quasi 5mila afghani", ha spiegato.

Afghanistan, Di Maio: "Italia primo Paese Ue per evacuazioni"

Ora, ha continuato, "finisce la prima fase e inizia la fase più difficile. Ci sono tanti cittadini afghani che aspettano ancora di essere evacuati: non possiamo più farlo coi ponti aerei che abbiamo visto in questi giorni ma siamo pronti con le Nazioni Unite e con i paesi limitrofi all’Afghanistan a lavorare per garantire a queste persone che hanno collaborato con noi in questi 20 anni di poter avere la stessa possibilità che hanno avuto i quasi 5mila cittadini afghani che abbiamo evacuato in questi giorni".

"Proprio nelle ultime ore - ha detto ancora Di Maio - ho sentito l’Alto commissario dell’Unhcr, Filippo Grandi, lo abbiamo invitato a fare il punto con le agenzie delle Nazioni Unite affinché insieme alle Organizzazioni Non governative possano restare nel territorio afghano e rappresentare un presidio di tutela dei diritti umani e della salute del popolo afghano. Stiamo mettendo a punto il piano italiano per il popolo afghano, la settimana prossima ci sarà la prima riunione interministeriale italiana per poter coordinare le iniziative sia a livello internazionale delle organizzazioni internazionali sia a livello nazionale per l’accoglienza e la formazione dei tanti bambini e ragazzi che sono arrivati in questi giorni. In questa fase 2, molto difficile, il nostro imperativo deve essere non abbandonare il popolo afghano, le donne e le ragazze afghane, un popolo che ci ha dimostrato una grande voglia di crescere e di cambiare una situazione che stiamo vedendo degenerare in questi giorni".

Ed è "grande la preoccupazione per le minacce terroristiche ed è per questo che nei prossimi giorni avremo altre riunioni con i nostri alleati per organizzare le prossime iniziative", ha continuato, aggiungendo: "L’Italia sta lavorando a un G20 straordinario sull’Afghanistan - ha aggiunto - in queste ora sia io ma soprattutto il presidente Draghi stiamo avendo interlocuzioni con gli altri paesi che fanno parte di questo formato. Il nostro obiettivo è arrivare ad avere almeno sulle decisioni più importanti una linea condivisa nei confronti dell’Afghanistan, del popolo afghano e del futuro governo afghano a livello di paesi G20".

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