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Afghanistan, pressing di Johnson su Biden: restiamo

Per il premier inglese il caos nella capitale "rallenta i rimpatri". Domani vertice G7 sulla crisi afghana, Draghi propone di coinvolgere Russia e Cina

23 Agosto 2021

Afghanistan, pressing di Johnson su Biden: restiamo

Boris Johnson (fonte LaPresse)

Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson è intenzionato a fare pressing sul presidente statunitense Joe Biden. L'obbiettivo è di restare nel paese, e quindi estendere la scadenza per l' evacuazione di Kabul, dove il caos in aeroporto sta rallentando l'intervento delle forze armate per mettere in salvo cittadini stranieri e afghani a rischio.

Il ministro degli Esteri Dominic Raab e il segretario alla Difesa Ben Wallace hanno già avuto i primi colloqui sul tema con le loro controparti di Washington per ribadire il desiderio che le truppe statunitensi rimangano in Afghanistan oltre la scadenza del 31 agosto. Una scelta non semplice, ma che il premier è intenzionato a ribadire nell'incontro tra i leader del G7 che si terrà martedì 24 agosto, nonostante le minacce di ritorsioni da parte dei talebani.

Afghanistan, pressing di Johnson su Biden: restiamo

Senza la presenza americana nella capitale afghana è improbabile che i voli di rimpatrio possano continuare a volare da Kabul. Secondo diversi rapporti, Johnson dovrebbe utilizzare il vertice di emergenza del G7 per fare pressione personalmente sul presidente Usa Biden sull'eventualità di posticipare il ritiro ufficiale delle forze straniere.

In un tweet lo stesso premier inglese ha affermato che è "fondamentale che la comunità internazionale lavori insieme per garantire evacuazioni sicure". L'esercito britannico ha detto domenica 22 agosto che altre sette persone sono state uccise nella ressa incessante della folla fuori dall'aeroporto, mentre le prime notizie di oggi da Kabul parlano di scontri armati tra talebani e forze di sicurezza straniere lungo il perimetro dell'aeroporto.

Immagini angoscianti trasmesse sui media inglesi hanno mostrato dozzine di afgani e britannici che cercavano di entrare in un'ambasciata britannica temporanea disposta per l'emergenza, per poi fuggire di nuovo per timore dei colpi lanciati in aria dai talebani. "Basta che ci porti fuori", si sente dire in un video. Il ministro James Cleverly ha dichiarato al programma Westminster Hour di BBC Radio 4 che il governo continuerà a cercare di convincere l'alleato storico della Casa Bianca a prolungare la scadenza dell'uscita: "Ovviamente più tempo abbiamo, più persone possiamo evacuare e questo è ciò per cui stiamo spingendo".

Nel frattempo, c'è già chi prospetta nuovi incontri oltre al G7 previsto per domani. Lo stesso premier nostrano Mario Draghi chiede di coinvolgere Russia e Cina per discutere una soluzione della crisi afghana che permetta di inserire nel dialogo tutte le parti interessate.

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