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Il discorso di Biden sull'Afghanistan riaccende lo scontro tra Democratici e Repubblicani

Il presidente statunitense ha parlato del ritiro dei soldati americani come "scelta necessaria e inevitabile". Per la minoranza "il sangue è sulle sue mani"

17 Agosto 2021

Il discorso di Biden sull'Afghanistan riaccende lo scontro tra Democratici e Repubblicani

Il discorso di Joe Biden sull'Afghanistan è stato il momento più atteso nelle ultime drammatiche 48 ore che sono trascorse dall'arrivo dei talebani a Kabul e la caduta della capitale afghana. Le parole del presidente Usa erano tutte riservate all'opinione pubblica di casa, e sono presto arrivate risposte da tutti i fronti. Si riaccende lo scontro tra Democratici e Repubblicani, le due fazioni opposte della politica statunitense, che osteggiano o suffragano l'annuncio di Biden a seconda del colore politico e le diverse interpretazioni della ricaduta del Paese nel caos.

Il discorso di Biden sull'Afghanistan riaccende lo scontro tra Democratici e Repubblicani

Dai Repubblicani, fazione opposto a quella di Joe Biden e culla delle politiche trumpiane (anche se non sempre sostenute all'unanimità), arrivano critiche molto dure su quello che viene chiamato "un ritiro frettoloso e fallimentare" dall'Afghanistan. Nonostante la decisione di ritirare le truppe sia stata negoziata dal predecessore Donal Trump, non sono pochi a sostenere che il fallimento, invece, sia tutta opera di Biden.

"L'uscita fallimentare dell'amministrazione Biden dall'Afghanistan, inclusa la frenetica evacuazione degli americani e degli afgani vulnerabili da Kabul, è un vergognoso fallimento della leadership americana", ha dichiarato il leader della minoranza al Senato Mitch McConnell. "Non ho mai esitato ad esprimermi candidamente quando i leader di entrambi i partiti hanno minacciato di mettere la politica davanti alla realtà sul campo", ha continuato McConnell. "Ma mentre il crollo monumentale previsto dai nostri esperti si svolge oggi a Kabul, la responsabilità ricade sulle spalle del nostro attuale comandante in capo".

Anche la senatrice Lindsey Graham della Carolina del Sud, che da tempo si oppone a un completo ritiro militare dall'Afghanistan , ha accusato Biden della crisi nel Paese. "È solo questione di tempo prima che al-Qaeda riemerga in Afghanistan e rappresenti una minaccia per l'America e il mondo occidentale", ha detto Graham in un tweet. "Il presidente Biden sembra ignaro delle minacce terroristiche che arriveranno da un Afghanistan gestito dai talebani".

Allo stesso modo, il senatore Jim Inhofe dell'Oklahoma, membro di della Commissione per i servizi armati del Senato, ha condannato il presidente e ha affermato di non aver attuato la strategia di Trump. "Il presidente Biden è l'unico responsabile di questo pasticcio: il sangue è sulle sue mani". "Il presidente Biden non ha ereditato l'attuale ritiro dal presidente Trump, anzi, ha deviato dal piano della precedente amministrazione e ha stabilito il suo disastroso corso". Ha infine aggiunto: "Biden deve ammettere di aver commesso un errore strategico che ha portato a tragiche conseguenze per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e il popolo afghano".

Afghanistan, i democratici: "Trump ignorante e narcisista, ha complicato la situazione per il presidente successivo"

A parlare tra i Democratici, la fazione a cui appartiene il presidente Joe Biden, ci sono tante voci che sostengono il discorso del presidente e parlano di scelta inevitabile e necessaria. Ma le immagini degli ultimi giorni hanno avuto un forte impatto anche sui politici più ottimisti. "È esattamente quello che temevo, ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato un tale disastro che anche i nostri cittadini sarebbero stati a rischio", ha detto Seth Moulton, deputato dem e veterano della guerra in Iraq. "La dura realtà è che lo stanno gestendo in modo terribile", ha detto dell'amministrazione Biden, "e le conseguenze sono che le persone moriranno inutilmente".

"Ho sostenuto a lungo la fine della guerra in Afghanistan. Quattro amministrazioni statunitensi, repubblicana e democratica, e innumerevoli truppe militari statunitensi e della Nato hanno trascorso 20 anni ad armarsi, addestrarsi e combattere a fianco dell'esercito afghano", ha affermato il rappresentante Jim McGovern di Worcester in una nota. "È difficile vederli incapaci di proteggere il proprio paese dopo tanto sangue, sudore e lacrime, ma un altro anno o più non avrebbe fatto la differenza". Ma McGovern ha poi esortato l'amministrazione Biden a evacuare in sicurezza il personale statunitense e gli alleati afgani le cui vite sono ora a rischio: "Non possiamo lasciarli indietro".

Al contrario dei Repubblicani, per i Democratici statunitensi la colpa è tutta del predecessore alla Casa Bianca Donald Trump, che avrebbe posto le basi per un ritiro fallimentare dall'Afghanistan. "Il presidente Trump si è avvicinato all'Afghanistan con la sua caratteristica ignoranza e narcisismo, e ha solo reso le opzioni di fronte al presidente Biden molto più difficili", ha detto il senatore Jake Auchincloss. E sul ritorno all'estremismo islamico in Afghanistan dice: "I talebani avevano una massima: 'tu hai gli orologi, noi abbiamo il tempo'. Ciò significava che non dovevano batterci negli scontri a fuoco e in realtà sapevano che non potevano", ha detto. "Sapevano che dovevano sopravvivere a noi e l'hanno fatto."

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