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Tesla-LG Energy Solution, accordo su nuovo impianto di batterie per sistemi di accumulo energetico da $4,3 mld in Michigan

Il cuore dell'operazione risiede nella volontà di Tesla di svincolarsi dalle importazioni asiatiche; l'impianto di Lansing, che dovrebbe essere operativo nel 2027, produrrà celle al litio-ferro-fosfato (LFP) destinate ai Megapack 3 assemblati in Texas

17 Marzo 2026

Tesla-LG Energy Solution, accordo su nuovo impianto di batterie per sistemi di accumulo energetico da $4,3 mld in Michigan

Elon Musk, Ceo di Tesla

Tesla ha deciso di puntare sulla manifattura statunitense per blindare la propria catena di approvvigionamento. In collaborazione con i coreani di LG Energy Solution, l'azienda di Elon Musk darà vita a un polo produttivo di batterie a Lansing in Michigan, un progetto che vede sul tavolo un investimento da 4,3 miliardi di dollari. L'iniziativa si inserisce in un quadro di grandi manovre per LG che, solo recentemente, ha consolidato la sua presenza in Nord America acquisendo da Stellantis la totalità di NextStar Energy in Canada per una cifra simbolica.

Strategia anti-dazi 

Il cuore dell'operazione risiede nella volontà di Tesla di svincolarsi dalle importazioni asiatiche. L'impianto di Lansing, che dovrebbe essere operativo nel 2027, produrrà celle al litio-ferro-fosfato (LFP) destinate ai Megapack 3 assemblati in Texas. Questa mossa risponde a un’esigenza economica impellente: nel solo terzo trimestre del 2025, i dazi sulle forniture cinesi hanno gravato sui conti del settore energy storage di Tesla per circa 200 milioni di dollari. Spostare la produzione negli Stati Uniti non è quindi solo una scelta politica, ma una necessità per proteggere i margini di profitto.

La metamorfosi del mercato delle batterie

Mentre il settore automobilistico elettrico attraversa una fase di riflessione, la domanda di sistemi di accumulo stazionario (ESS) è in piena esplosione. Per aziende come LG Energy Solution, Samsung SDI e SK On, questa rappresenta la nuova frontiera: i produttori stanno infatti riconvertendo le linee nate per le auto verso applicazioni fisse. L’obiettivo immediato è ambizioso, con un traguardo di oltre 60 GWh di capacità produttiva globale dedicata esclusivamente allo storage entro l'anno.

L'intelligenza artificiale come motore dei consumi

A spingere questa corsa alle batterie non sono più solo le abitazioni o le industrie tradizionali, ma l'avanzata dei data center legati all'intelligenza artificiale. Le proiezioni di BloombergNEF indicano che entro il 2035 il fabbisogno energetico di queste infrastrutture negli Stati Uniti supererà i 78 GWh, arrivando a pesare per quasi il 10% sui consumi elettrici totali della nazione. In questo scenario, l'accumulo di energia diventa un asset più strategico e redditizio della stessa mobilità elettrica, giustificando lo sforzo infrastrutturale di Tesla e dei suoi partner asiatici.

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