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A2A chiude il 2025 con ricavi Adjusted da €14,01 miliardi, investimenti per €1,7 miliardi e dividendo a 0,104€ per azione

Il Gruppo registra +11% sugli investimenti rispetto al 2024, +71% capacità rinnovabile installata e conferma piano strategico da €23 miliardi con focus su data center ed espansione europea

17 Marzo 2026

A2A chiude il 2025 con ricavi Adjusted da €14,01 miliardi, investimenti per €1,7 miliardi e dividendo a 0,104€ per azione

Roberto Tasca, Presidente di A2A

A2A ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi Adjusted da 14,01 miliardi di euro, investimenti per 1,7 miliardi di euro e un dividendo a 0,104€ per azione.

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Roberto Tasca, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025.

Il 2025 è stato un anno ancora caratterizzato da uno scenario energetico complesso e volatile durante il quale anche le politiche green e i valori ESG sembrano aver perso la loro centralità. In questo contesto A2A ha sviluppato capacità di adattamento e di esecuzione, confermando la solidità industriale e finanziaria del Gruppo.

"Con 1,7 miliardi di euro di investimenti, in aumento dell’11% rispetto al 2024, abbiamo accelerato il percorso di sviluppo nelle energie rinnovabili, nel potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, con una crescita del 71% della capacità installata, nel miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e nel rafforzamento della Circular Economy - ha commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A -. Con l’aggiornamento del Piano Strategico abbiamo ulteriormente incrementato gli investimenti portandoli a 23 miliardi di euro, con un focus sul nuovo business dei data center e un allargamento del perimetro delle nostre attività in Europa. La forte generazione di cassa e la disciplina negli investimenti consentono di mantenere una struttura finanziaria solida e una politica di remunerazione degli azionisti sostenibile nel tempo. Sottoporremo all’approvazione della prossima Assemblea un dividendo pari a 0,104 euro per azione, in crescita del 4,0%.

Nonostante le tensioni internazionali a cui stiamo assistendo con preoccupazione, proseguiremo a investire in capacità e flessibilità del sistema energetico, innovazione e digitalizzazione con l’obiettivo di continuare a contribuire alla transizione energetica e allo sviluppo dell’economia circolare del Paese, creando valore nel lungo periodo per tutti i nostri stakeholder".

Il Margine Operativo Lordo Adjusted ha registrato una riduzione del 4% nel 2025, rispetto all’anno precedente, dinamica principalmente attribuibile alla normalizzazione della produzione idroelettrica. Gli effetti di tale normalizzazione sono stati in gran parte compensati da fattori positivi, tra cui il consolidamento di Duereti, il maggior contributo dal capacity market, la marginalità retail e i maggiori ricavi per lo smaltimento dei rifiuti dai termovalorizzatori. Escludendo l’impatto della produzione idroelettrica, l’EBITDA evidenzia una crescita del 4%.

I risultati operativi sono stati conseguiti nonostante le minori opportunità di hedging delle commodities energetiche registrate nel 2025 rispetto al 2024 (il prezzo di copertura è infatti stato nell’esercizio 2025 mediamente più basso rispetto a quello del 2024).

L'Utile Netto Adjusted è diminuito del 16% rispetto all’anno precedente. Tale riduzione è attribuibile a tre fattori principali: la contrazione del Margine Operativo Lordo Adjusted, l'incremento degli ammortamenti a seguito dei maggiori investimenti e della conclusione del processo di Purchase Price Allocation per l'acquisizione di Duereti, e l'aumento degli oneri finanziari netti, a seguito delle emissioni obbligazionariedell’anno e al finanziamento ponte per l’acquisizione di Duereti. Il costo del debito rimane invariato rispetto al 2024 e pari al 2,7%.

La Posizione Finanziaria Netta è in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024, con un rapporto di leva a 2.4x che garantisce la piena sostenibilità della stessa.

Proposta di distribuzione dividendo

Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea ordinaria l’approvazione di un dividendo di 0,104 euro per azione, corrispondente ad un monte dividendi pari a circa 325 milioni di euro, in crescita del 4,0% rispetto al lo scorso anno, pari a 0,10 euro per azione. Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 20 Maggio 2026 (data stacco cedola 18 Maggio 2026 – record date 19 Maggio 2026).

Guidance

Le previsioni sull’esercizio 2026 prevedono un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro. 

Ricavi Adjusted

Nel 2025 i Ricavi Adjusted del Gruppo sono pari a 14.014 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente (12.857 milioni di euro). La variazione è riconducibile principalmente all’aumento dei volumi venduti di energia elettrica del comparto retail, nonché all’apporto del consolidamento della società Duereti.

Costi operativi e costo del personale

I costi operativi si attestano a 10.853 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente, sia per il consolidamento della società Duereti sia per i maggiori costi legati all’incremento dei volumi delle commodities energetiche, in linea con l’andamento dei ricavi.

Il costo del personale, pari a 918 milioni di euro, aumenta del 2,9%, circa 26 milioni di euro. La variazione è legata sia al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del 2025 rispetto all’anno precedente (+501 FTE, +3,5%) a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2025, dell’integrazione delle risorse della società Duereti, dell’avvio di nuove gare nel comparto Raccolta e del potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo. La restante parte dell’incremento è ascrivibile all’effetto degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per merito, in parte compensati dai minori oneri per mobilità ed incentivo all’esodo.

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