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Stellantis, stimati oneri straordinari di circa 8,6 miliardi di euro per ridimensionare i programmi legati ai veicoli elettrici

Nonostante i numeri riflettano un calo evidente rispetto al 2024, gli analisti confermano il suggerimento di acquisto con un prezzo di 12 euro e intravedono un potenziale di crescita del 38% dopo la fase critica di svalutazione degli asset elettrici

14 Gennaio 2026

Stellantis, stimati oneri straordinari per circa 8,6 miliardi di euro per ridimensionare i programmi legati ai veicoli elettrici

Antonio Filosa, ceo Stellantis

Stellantis si appresta a farsi carico di oneri straordinari per circa 8,6 miliardi di euro. Tale cifra scaturisce dalla necessità di ridimensionare o annullare i programmi legati ai veicoli elettrici, una decisione resa inevitabile dal raffreddamento della domanda globale e dalle nuove linee guida normative introdotte negli Stati Uniti dalla presidenza Trump.

I  flussi finanziari

In attesa del rendiconto ufficiale previsto per il 26 febbraio, gli analisti hanno analizzato la natura di questi oneri. La parte più consistente, pari a circa 6 miliardi di euro, sarà costituita da svalutazioni contabili non monetarie, mentre i restanti 2,6 miliardi avranno un impatto reale sulla cassa del gruppo. Questa operazione di pulizia di bilancio riflette un trend che sta colpendo l'intero settore automobilistico globale.

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Il parallelo con i Gruppi americani


La stima di Akros si basa sull'osservazione di quanto accaduto ai principali concorrenti d'oltreoceano. General Motors ha infatti contabilizzato oneri per l'elettrico pari a 7,6 miliardi di dollari, mentre Ford ha previsto svalutazioni ancora più pesanti, che potrebbero raggiungere i 19,5 miliardi nel triennio 2025-2027. Applicando una percentuale media del 5,6% sui ricavi previsti per Stellantis, gli analisti sono giunti alla previsione degli 8,6 miliardi di rettifiche complessive. L'anno finanziario di Stellantis ha mostrato un peggioramento progressivo. Se nel primo semestre le svalutazioni si erano fermate a 2,1 miliardi di euro, la seconda metà del 2025 ne vedrà emergere altri 6,5 miliardi. Questa accelerazione ha costretto gli esperti a rivedere negativamente le stime sul flusso di cassa operativo, che ora indicano un deficit di 5,5 miliardi di euro, un dato peggiore rispetto alle proiezioni iniziali.

Prospettive di ripresa e nuovi modelli


Nonostante i numeri riflettano un calo evidente rispetto al 2024, con un utile per azione che scivola da 2,49 a 0,74 euro, il mercato non sembra sorpreso dai risultati, che restano in linea con il consenso generale. La drastica revisione dei programmi elettrici potrebbe paradossalmente favorire Stellantis nel medio termine, permettendo al gruppo di concentrarsi nuovamente sui motori termici ad alto rendimento. Già dall'inizio del 2026 è attesa una ripresa dei volumi grazie a modelli iconici come la nuova Jeep Compass e le versioni a combustione interna di Dodge Charger e Ram.

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Banca Akros mantiene comunque una posizione fiduciosa sul valore dell'azienda, confermando il suggerimento di acquisto con un prezzo obiettivo di 12 euro. Considerando il valore di mercato attuale, gli analisti intravedono un potenziale di crescita del 38%. Questa visione suggerisce che, una volta superata la fase critica di svalutazione degli asset elettrici, il titolo Stellantis possieda ancora margini significativi di recupero per gli investitori.

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