02 Marzo 2026
David Zaslav, CEO di Warner Bros Discovery, David Ellison, CEO di Paramount Skydance
Paramount-Skydance ha avanzato un offerta da 111 miliardi di dollari per Warner Bros Discovery, segnando così il ritiro definitivo di Netflix dalla contesa. La decisione del colosso di Los Gatos di non pareggiare il rilancio, giudicato non più sostenibile finanziariamente, è stata premiata dal mercato con un balzo del titolo del 10% a Wall Street.
David Ellison ha rotto gli indugi portando l'offerta per Warner Bros Discovery (Wbd) a 111 miliardi di dollari. Questa mossa ha spinto Netflix fuori dai giochi: il colosso di Reed Hastings, pur avendo messo sul piatto 31 dollari per azione, ha ritenuto che pareggiare il nuovo rilancio di Paramount non fosse più conveniente a livello finanziario. Con questa operazione, Paramount-Skydance mette le mani su un tesoro di proprietà intellettuali che include Batman, Harry Potter, Star Trek e Mission Impossible, oltre al controllo della Cnn.
Il mercato ha reagito in modo netto. Paradossalmente, Netflix è balzata del 10%: gli investitori hanno apprezzato la disciplina finanziaria del gruppo, che ha preferito ritirarsi piuttosto che strapagare l'acquisizione. Secondo Laurent Yoon, specialista di Bernstein, la decisione di Netflix, che può contare su 325 milioni di abbonati a livello globale, di abbandonare il campo crea un risultato vantaggioso per tutti. Anche Paramount ha festeggiato con un +14%, mentre Warner ha perso il 2%, scontando la fine dell'effetto speculativo che negli ultimi mesi aveva raddoppiato il valore del titolo. Gli analisti di Jefferies e Bernstein restano ottimisti su Netflix (target price a 134 dollari), convinti che il focus sui fondamentali e un budget per i contenuti da 20 miliardi di dollari siano la strategia corretta.
Se l'assemblea dei soci del 20 marzo darà il via libera, la nuova entità si troverà a gestire circa 100 miliardi di dollari di debito, con una leva finanziaria superiore a 6 volte. Un fardello pesante che dovrà essere bilanciato dai ricavi (stimati oltre i 70 miliardi) e dalla crescita di HBO Max, che ha già raggiunto i 140 milioni di abbonati, compensando il declino della TV lineare (Ebitda in calo del 20%).
Con il dossier Warner ormai chiuso, gli analisti si chiedono come verranno impiegati i 70 miliardi di liquidità ancora nelle disponibilità di Netflix. Il mercato guarda con attenzione alle "mini-major" più facili da scalare: il nome più caldo è quello di Lionsgate, considerata un obiettivo più gestibile rispetto alla complessità di Wbd.
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