05 Gennaio 2026
Antonio Filosa, Amministratore delegato Stellantis
Il mercato automobilistico statunitense dovrebbe chiudere il 2025 con un aumento delle immatricolazioni pari a circa il 2%, raggiungendo un volume complessivo di 16 milioni di veicoli. La stima è riportata da Reuters sulla base delle previsioni degli analisti e arriva in un contesto caratterizzato da cambiamenti regolatori, dall’incertezza sui dazi e dalla fine degli incentivi federali da 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici.
All’interno di questo scenario, Stellantis si distingue per un andamento in controtendenza. Secondo le stime di Cox Automotive, il gruppo dovrebbe chiudere il 2025 negli Stati Uniti con circa 1,25 milioni di veicoli venduti, in calo del 4,4% rispetto agli oltre 1,3 milioni del 2024. La quota di mercato passerebbe dall’8,1% al 7,6%, posizionando Stellantis al sesto posto tra i costruttori negli Usa, dietro General Motors, Toyota Motor, Ford Motor, Hyundai Motor e Honda Motor. Tra i primi sei gruppi, Stellantis risulterebbe l’unico con un calo su base annua, nonostante un quarto trimestre stimato in crescita del 2,1%.
Il rallentamento delle vendite si accompagna a un livello elevato di scorte. A fine novembre 2025, l’inventario complessivo negli Stati Uniti ha superato i 3 milioni di veicoli. In base ai dati di Cox Automotive, i marchi Jeep e Ram presentano una copertura di scorte superiore a 125 giorni di vendita, tra le più alte del mercato statunitense.
All’interno degli stock risultano presenti anche modelli dell’anno precedente. L’82% delle Dodge Hornet plug-in hybrid modello 2024 risulta ancora invenduto, a fronte di una media di settore pari allo 0,4%. Livelli di giacenza elevati riguardano anche modelli Jeep come Grand Cherokee e veicoli Alfa Romeo, inclusa Tonale Hybrid.
Nonostante l’abbondanza di veicoli disponibili, i prezzi medi rimangono su livelli elevati. Secondo J.D. Power, il prezzo medio di transazione di un’auto nuova a dicembre 2025 si è attestato intorno ai 47.100 dollari, in aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.
Un ulteriore elemento del quadro è la riduzione della quota di veicoli elettrici. La cancellazione degli incentivi federali e l’allentamento dei requisiti su emissioni ed efficienza hanno inciso sulla domanda. A fine 2025, la quota di Ev sulle vendite retail è scesa al 6,6%, rispetto all’11,2% del 2024.
Per il 2026, gli analisti indicano un possibile rallentamento del mercato statunitense, legato a una crescita economica più contenuta e ai costi associati ai dazi. Un eventuale calo dei tassi di interesse potrebbe incidere sulla domanda, mentre per Stellantis restano centrali il riequilibrio delle vendite e la riduzione delle scorte negli Stati Uniti.
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