05 Gennaio 2026
Nel 2026 la spesa complessiva degli italiani per i regali legati all’Epifania è stimata a circa 2,4 miliardi di euro, in aumento di 100 milioni rispetto all’anno precedente. Circa due terzi della popolazione concentrano gli acquisti sui bambini, con scelte che variano a seconda delle regioni: al Sud dominano i giocattoli tradizionali, con una crescente attenzione a prodotti tecnologici e interattivi come robot educativi, tablet e dispositivi gaming, preferiti dal 62% delle famiglie per la componente ludico-educativa.
Al Centro Italia restano popolari dolciumi e cioccolatini tradizionali, scelti dal 42% dei cittadini, mentre cresce l’interesse per esperienze come laboratori creativi e visite a musei, in aumento del 15% rispetto al 2025. Al Nord prevale l’abbigliamento, indicato dal 48% dei consumatori come tipologia principale di regalo. Il 68% degli italiani dichiara di voler contenere le spese dopo le festività natalizie, mentre il 22% prevede un incremento del budget destinato all’Epifania, privilegiando regali di qualità. Il restante 10% mantiene invariate le proprie abitudini di acquisto.
La stagione dei saldi contribuisce ulteriormente al bilancio familiare, con una spesa stimata intorno ai 5 miliardi, generata da acquisti rimandati o scontati. A questa cifra si aggiungono i 3,7 miliardi derivanti dal riciclo dei regali poco graditi, fenomeno conosciuto come “re-gifting”. Parallelamente, circa 8 milioni di italiani approfittano dell’occasione per brevi soggiorni sul territorio nazionale, tra mercatini, borghi storici, montagne e terme.
Nonostante la crescita complessiva della spesa per l’Epifania, la fotografia sociale evidenzia criticità persistenti: circa 10 milioni di cittadini vivono in condizioni di povertà assoluta o relativa e continuano a percepire le festività come un periodo di forte pressione economica. Il ceto medio, invece, manifesta preoccupazioni legate alla tenuta del potere d’acquisto, con redditi che non sempre riescono a seguire l’andamento dei prezzi al consumo ancora elevati.
Nel complesso, i dati suggeriscono un Paese con comportamenti di consumo differenziati: da un lato chi riduce le spese per contenere il budget familiare, dall’altro chi continua a investire in momenti considerati importanti per i bambini e le famiglie, tra regali tradizionali, esperienze e dispositivi tecnologici. Il quadro economico riflette anche la capacità delle famiglie di combinare acquisti programmati con strategie di risparmio post-natalizie.
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