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Caro energia, possibilità di prestiti con garanzia dello Stato

È indispensabile mettere in atto misure a disposizione di aziende e famiglie: un finanziamento a medio/lungo termine erogato dal sistema bancario e garantito dallo Stato

Di Nicola Bedin

16 Settembre 2022

Caro energia, possibilità di prestiti con garanzia dello Stato

fonte: pixabay

Come da Il Sole 24 Ore. L'incremento del costo dell'energia sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende e sta prosciugando i conti di innumerevoli famiglie. Sono necessari interventi immediati per evitare che il colpo non diventi mortale.
È indispensabile mettere in atto misure che consentano di superare la crisi e al contempo non appesantiscano i conti pubblici.
Una proposta potrebbe essere quella di mettere a disposizione di aziende e famiglie che si trovano in determinate situazioni di
difficoltà causate dallo shock energetico un finanziamento a medio/lungo termine, erogato dal sistema bancario e garantito
dallo Stato per il tramite di propri veicoli ad hoc (Mediocredito e/o altri), di importo pari ai maggiori costi sostenuti nell'anno in corso a causa dell'impennata dei prezzi di gas, elettricità, petrolio.

Non si tratterebbe, quindi, di un contributo una tantum a fondo perduto: si tratterebbe - invece - di un prestito che potrebbe fornire la liquidità necessaria a tirare avanti, spalmando negli anni (per la durata del finanziamento) un onere straordinario dovuto a fattori del tutto esogeni e incontrollabili da parte degli imprenditori e delle famiglie.
Di fatto sarebbe come concedere di pagare in 10-15 anni l'incremento delle bollette che stanno arrivando in questi mesi a casa degli italiani e nelle sedi delle loro aziende. Le condizioni per accedere a questa possibilità andrebbero definite in modo puntuale.

Lavoro non semplice, ma nemmeno impossibile. Alcuni requisiti per le aziende potrebbero essere - oltre che fornire idonea
documentazione comprovante la differenza dei costi energetici del 2022 rispetto all'anno precedente - anche quello di non essersi trovate già nel 2021 in condizioni critiche (come ad esempio con un patrimonio netto negativo oppure con inadempienze rispetto a scadenze fiscali), questo per evitare che l'erogazione attuale di finanza sia interpretata come un
paracadute tout court, ma resti invece dedicata al solo tema energetico.

Salvo mio errore, questa misura non comporterebbe un ampliamento del debito pubblico, limitandosi l'intervento dello Stato (in realtà, come detto, delle proprie istituzioni più appropriate) alla concessione di garanzie a fronte di prestiti bancari che devono essere rimborsati da coloro che li hanno ricevuti.

Questo "spalma bollette", che non sarà la panacea di tutti i mali, ma potrebbe comunque rappresentare un aiuto non trascurabile, ha alcuni punti in comune con un'idea formulata anche dall'Associazione M&M e recentemente espressa dal suo presidente Fabrizio Pagani.

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