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Pnrr, Gentiloni risponde a Giorgia Meloni: "No trattamenti speciali per Italia"

Fratelli d'Italia aveva ipotizzato una possibile modifica al Pnrr. Il commissario Ue per l'Economia Paolo Gentiloni per il momento chiude, ma si dice "aperto a discutere con futuro governo"

13 Settembre 2022

Pnrr, Gentiloni risponde a Giorgia Meloni: "No trattamenti speciali per Italia"

"Noi non abbiamo un trattamento speciale destinato all'Italia per il Pnrr. Tutte le discussioni di stasera su questo argomento si applicano a tutti gli Stati membri, Italia compresa. Abbiamo delle norme che dicono cos’è possibile modificare dei piani, e questo significa che non cominciamo da zero, non ridiscutiamo tutti i piani per ogni singolo paese". A parlare così è stato il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni, in audizione al Pe, rispondendo a una domanda sulla possibile modifica del Piano nazionale di ripresa e resilienza proposta da Fratelli d'Italia nei giorni scorsi.

Pnrr, Gentiloni risponde a Giorgia Meloni: "No trattamenti speciali per Italia"

Paolo Gentiloni ha spiegato: "Credo che durante tutta la durata del Next Generation Eu avremo 20 o 30 elezioni nazionali. Non possiamo certo cambiare i nostri piani per questo", ha precisato quindi il commissario Ue per l'Economia. "Ma - ha asserito - noi siamo aperti a discutere con tutti i governi che vengono eletti, compreso quello che sarà eletto in Italia". Queste le sue parole in riposta a una possibile modifica del Pnrr avanzata dal partito di Giorgia Meloni.

A parlare del Pnrr è poi stato anche il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in audizione alle commissioni Affari economici e Bilanci al Parlamento europeo. "Abbiamo discusso a lungo di quale deve essere la base per adeguare i piani", ha detto, rispondendo a una domanda sull'eventuale modifica del Pnrr italiano da parte del prossimo governo.

E ancora: "Nel processo di adeguamento ci attendiamo che non venga ridotta l'ambizione del piano", ha aggiunto Valdis Dombrovskis. "L'obiettivo del 37% per l’azione climatica deve essere rispettato, quindi da quel punto di vista non ci attendiamo un livello di ambizione più basso: ci devono essere circostanze obiettive se gli Stati membri affermano che magari un target non può essere raggiunto", ha concluso infine.

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