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Unipol Gruppo: nel 2021 utile a 796 mln e dividendo proposto di 0,30 euro

Il CdA ha approvato il bilancio 2021: 862 mln di investimenti a sostegno dell’Agenda 2030 (+41%), rafforzati l’integrazione dei fattori Esg nel business e l’impegno per la sostenibilità

25 Marzo 2022

Unipol, nel 2020 risultato netto consolidato pari a 864 mln  (-20,5% al 2019)

Unipol (foto Wikipedia)

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha approvato il bilancio consolidato integrato 2021 di Unipol Gruppo, confermando i risultati preliminari già comunicati lo scorso 11 febbraio.

Il Gruppo rafforza l’integrazione dei fattori ESG nel business e l’impegno per la sostenibilità: o 12,4 miliardi di euro di valore distribuito di cui: 8,1 miliardi di euro di indennizzi agli assicurati, 4,3 miliardi di euro distribuiti agli altri stakeholder o 7 milioni di italiani (circa il 12% della popolazione) si avvalgono della protezione Welfare di Unipol o Primo gruppo in Italia a implementare un piano vaccinale attivo sull’intero territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza Covid-19 o 51,2 miliardi di euro di investimenti sottoposti a monitoraggio e risultati ESG compliant. 862 milioni di euro gli investimenti a sostegno dell’Agenda 2030 in incremento del 41% rispetto al 2020 (+50% quelli per il contrasto al climate change e tutela della biodiversità).

Unipol: dividendo unitario proposto di 0,30 euro per azione, 51,2 mld di euro di investimenti sottoposti a monitoraggio e risultati ESG compliant

Si registra un rafforzamento della leadership di Unipol in termini di reputazione nel settore assicurativo (punti 79,3 su 100, presso il General Public nel 2021, in fascia ‘forte’ secondo il modello RepTrak®). Risultato netto consolidato pari a 796 milioni di euro o Dividendo unitario proposto di 0,30 euro per azione o Combined Ratio2 al 92,5% o Solvency Ratio consolidato pari al 214%3 o Nel triennio 2019-2021 sono stati raggiunti e superati i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli Azionisti fissati nel Piano Strategico

 

Il contributo allo sviluppo sostenibile

Nel 2021 il Gruppo ha distribuito valore per 12,4 miliardi di euro di cui 8,1 miliardi di euro di indennizzi agli assicurati e 4,3 miliardi di euro distribuiti agli altri stakeholder (Azionisti, Agenti e altri intermediari, Fornitori, Pubblica Amministrazione, Finanziatori, Dipendenti e Comunità)

A fronte delle crescenti esigenze della popolazione in materia di assistenza sociosanitaria e di previdenza, a conferma del proprio ruolo di attore centrale del processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato, Unipol, nel 2021, ha raggiunto con le proprie coperture di Welfare 7 milioni di persone pari a circa il 12% dei cittadini italiani. Unipol ha contribuito alla resilienza del sistema Paese, sostenendo le famiglie e incrementando la consapevolezza assicurativa per le PMI, asse portante del comparto produttivo italiano, che hanno sottoscritto polizze per oltre 700 milioni di euro.

Il Gruppo, da anni, persegue un approccio sistematico per orientare l’investimento dei propri asset finanziari secondo criteri di responsabilità e presidio degli aspetti ESG (Environmental, Social and Governance). A fine 2021 gli asset sottoposti a monitoraggio secondo i criteri ESG sono stati pari a 51,9 miliardi di euro (l’83% del totale degli asset in gestione). La percentuale degli asset risultati compliant ai criteri ESG in seguito a monitoraggio è stata del 98,6% (pari a 51,2 miliardi di euro).

Gli investimenti a sostegno dell’Agenda 2030 sono cresciuti complessivamente del 41% nel 2021 e sono stati pari a 862 milioni di euro. Tra questi, quelli per il contrasto al cambiamento climatico e per la tutela della biodiversità sono cresciuti del 50%. È stato quindi raggiunto, già dal 2020, e superato l’obiettivo di 600 milioni di euro investiti a sostegno dell’Agenda 2030, previsto dal Piano Strategico per la fine del 2021.

Tra i principali ambiti di investimento vi sono le energie rinnovabili, le reti digitali, la mobilità sostenibile. Nel corso del 2020 il Gruppo ha emesso anche i primi Green Bond per un valore complessivo di 1 miliardo di euro, in conformità con il proprio Green Bond Framework pubblicato a settembre 2020. Al 31 dicembre 2021, i proventi allocati nel rifinanziamento o finanziamento di progetti coerenti con i criteri definiti nel Green Bond Framework hanno raggiunto i 550,6 milioni di euro.

A parità di perimetro rispetto al 2020, il monitoraggio delle performance ambientali del Gruppo ha fatto registrare nel 2021 una complessiva riduzione delle emissioni di CO2 del 10,5%, assestandosi ad un valore di 33.863 t CO2 equivalenti (37.829 t CO2 equivalenti nel 2020), pari a 2,8 t CO2 per dipendente (3,2 t CO2 nel 2020). Anche in questo caso l‘obiettivo da Piano Strategico, che prevedeva la riduzione delle t CO2 per dipendente del 7% per arrivare a 3,9 t CO2 a fine 2021, è stato raggiunto e superato.

Per Unipol l’impegno a sostenere e collaborare con i territori e le comunità in cui opera significa contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di progetti di utilità sociale, di supporto alla ricerca scientifica, culturali, di tutela del patrimonio artistico e dell’ambiente, di sostegno allo sport e all’entertainment. Nel 2021 il contributo alla comunità è stato pari a 11,5 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto all’esercizio precedente.

Nel 2021 sono stati investiti 9,2 milioni di euro tra costi diretti e indiretti per la formazione rivolta a dipendenti, agenti e collaboratori (7,5 milioni di euro nel 2020).

Iniziative per l’emergenza Covid-19

Il Gruppo ha dato continuità alle azioni e iniziative già intraprese nel corso del 2020, adattandole e integrandole di volta in volta in relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e dei provvedimenti normativi ad essa inerenti. In particolare, sono proseguite le iniziative a supporto della clientela e della rete agenziale attivate nel corso del 2020, così come l’attento e costante monitoraggio da parte del Gruppo della situazione di liquidità e solvibilità con l’obiettivo di consentire l’attivazione tempestiva di eventuali azioni di ottimizzazione del profilo di rischio.

In questo contesto il Gruppo Unipol, con l’obiettivo di accelerare la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19, ha predisposto, in coordinamento con le istituzioni nazionali e regionali competenti, un piano vaccinale dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo, ai loro familiari, agli agenti e al personale dipendente di agenzia, nonché di altri gruppi e aziende appartenenti alle principali realtà produttive italiane, a conferma del ruolo di Unipol come attore centrale nel processo di integrazione tra sanità pubblica e sanità privata.

Si è trattato del primo piano vaccinale sviluppato da un’azienda, attivo sull’intero territorio nazionale, con oltre 200 siti di somministrazione convenzionati, 4 HUB specializzati e oltre 11 mila vaccinazioni effettuate nel corso dell’anno in 8 Regioni. Oltre alle azioni di prevenzione e gestione utili al contenimento dell’emergenza sanitaria si è deciso di avviare, visto il protrarsi della pandemia, un servizio di counseling a distanza, “Parliamone”, per sostenere le persone del Gruppo nel gestire le criticità della vita personale che il lungo periodo di pandemia può avere fatto emergere o accentuato.

Al fine di supportare la sanità pubblica nella gestione dei casi di positività, nonché con l’obiettivo di attivare le opportune azioni preventive, è stato istituito un servizio telefonico di supporto medico - gestito da UniSalute - a disposizione dei lavoratori del Gruppo.

Reputazione e awareness

È stata rafforzata la leadership di Unipol in termini di reputazione nel settore assicurativo (punti 79,3 su 100, presso il General Public nel 2021, in fascia ‘forte’ secondo il modello RepTrak®) 1 ed è stato valorizzato il brand UnipolSai che è oggi “Top of Mind” a livello di mercato.

Risultati economico-finanziari

Anche nel triennio 2019-2021, analogamente ai Piani Strategici precedenti, sono stati raggiunti e superati i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli Azionisti fissati nel Piano Strategico, come dimostrano l’ottenimento di utili consuntivi consolidati cumulati del Gruppo Unipol pari a 2.3264 milioni di euro, contro i 2.000 milioni di euro di target di Piano, e l’erogazione di dividendi cumulati previsti per 6175 milioni di euro.

Il Gruppo Unipol ha realizzato nel 2021 un risultato netto consolidato pari a 796 milioni di euro, rispetto agli 864 milioni di euro dell’esercizio precedente, che fu particolarmente influenzato dalla riduzione della sinistralità conseguente ai lockdown decretati dal Governo per fronteggiare la pandemia Covid-19. Nel 2021, anno pur ancora condizionato dalla pandemia, le limitazioni alla circolazione delle persone sono state meno impattanti mentre è proseguito il calo del premio medio Rc Auto, con conseguente impatto sulla redditività tecnica del business.

Sul risultato netto al 31 dicembre 2021 ha inciso positivamente per 144 milioni di euro il consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca. Al 31 dicembre 2021 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 13.329 milioni di euro, in crescita (+9,2%) rispetto ai 12.210 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Nel settore Danni la raccolta diretta del Gruppo, al 31 dicembre 2021, è pari a 7.943 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7.882 milioni di euro realizzati nel 2020 (+0,8%), grazie ai buoni risultati ottenuti dal comparto Non Auto (+5,3%), che hanno permesso di assorbire il contenimento registrato nel comparto Auto (-3,7%).

Il combined ratio del Gruppo si attesta al 92,5%2 (95,0% al netto della riassicurazione), con un loss ratio2 pari al 64,0% ed un expense ratio2 pari al 28,5%. Tale indicatore riflette una significativa politica di sana e prudente gestione adottata nella valutazione delle riserve di bilancio. Nel 2020 il combined ratio2 era stato pari all’85,4% (87,0% al netto riassicurazione), in un contesto straordinariamente impattato dalle restrizioni alla mobilità.

Nel settore Vita il Gruppo ha registrato, al 31 dicembre 2021, una raccolta diretta pari a 5.386 milioni di euro con un incremento del 24,4% (4.328 milioni di euro nel 2020). Il mix della raccolta è stato orientato principalmente verso prodotti multiramo e unit linked, che hanno registrato una significativa crescita. Nel dettaglio UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 2.870 milioni di euro (-7,4% per via del confronto con un 2020 influenzato da alcuni contratti di importo rilevante non riproposti), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a 2.423 milioni di euro (+112,6% rispetto a 1.140 milioni di euro nell’esercizio 2020), beneficiando anche dell’ampliamento della rete BPER Banca a seguito dell’acquisizione di sportelli ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo. Il margine sulla nuova produzione Vita è stato del 3% (3,1% nel 2020).

Settore Immobiliare e Settore Holding e Altre Attività

Il protrarsi dell’emergenza Covid-19, specialmente nel primo semestre e nell’ultima parte dell’esercizio, ha determinato, come nel 2020, una flessione del business nel settore turistico con conseguenti impatti sulla redditività. UnipolReC ha confermato, invece, un risultato economico positivo.

Gestione finanziaria

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, nel 2021 la redditività lorda del portafoglio del Gruppo, pur in presenza di tassi di interesse di mercato che si mantengono su valori contenuti, si è attestata al 3,1% degli asset investiti (2,9% al 31 dicembre 2020), di cui il 2,9% relativo alla componente di cedole e dividendi.

Situazione patrimoniale

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2021, a 9.722 milioni di euro (9.525 milioni di euro al 31 dicembre 2020), di cui 7.780 milioni di euro di pertinenza del Gruppo. Per quanto concerne l’indice di solvibilità di Gruppo, al 31 dicembre 2021 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari a 214%3 (216% al 31 dicembre 2020), in crescita rispetto al 208% registrato al 30 settembre 2021.

Utile civilistico e dividendi

Unipol Gruppo ha approvato il progetto di bilancio individuale del 2021 che evidenzia un utile civilistico di 335 milioni di euro. Sulla base di questo risultato, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la proposta all’Assemblea dei Soci di distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2021, in conformità al vigente statuto sociale, pari a 0,30 euro per ogni azione, in crescita del 7,1% rispetto all’esercizio precedente.

Il dividendo, ove approvato dall’Assemblea convocata per il 28 aprile 2022, sarà in pagamento dal 25 maggio 2022, con stacco cedola a partire dal 23 maggio 2022 e con data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) 24 maggio 2022.

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