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Bonus acqua potabile 2022 come richiederlo

Requisiti e piattaforma per richiedere il bonus acqua potabile 2022

23 Febbraio 2022

bonus acqua potabile 2022 come richiederlo

Il bonus acqua potabile, o bonus idrico, può essere richiesto anche nel 2022. Nella Legge di bilancio infatti il governo ha prorogato l'agevolazione fino al 2023. Una misura finalizzata a razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica. Nello specifico, si tratta di un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche; 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. Per quanto riguarda i requisiti, possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di edifici o singole unità immobiliari, che abbiano effettuato nel corso dell’anno 2021 interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Bonus acqua potabile 2022, come richiederlo

Per richiedere il bonus bisogna presentare istanza registrandosi sulla "piattaforma bonus idrico”, tramite SPID o CIE. Il beneficiario deve fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione. Oltre a nome, cognome e codice fiscale, bisogna indicare:

-importo della spesa sostenuta, per cui si richiede il rimborso;

-quantità del bene e specifiche della posa in opera o istallazione;

-specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;

-identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;

-dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni;
coordinate del conto corrente bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso;

-indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.);

-attestazione del richiedente ove non proprietario o comproprietario, ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto da cui trae titolo;

-attestazione, ai sensi del DPR 445/2000, di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato altresì con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus;

-copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale, attestante l’acquisto del bene, copia del versamento bancario o postale, documentazione del venditore idonea a ricondurre la transazione allo specifico prodotto acquistato, come da modello disponibile sulla “Piattaforma”.

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