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Gubitosi si dimette da ad di Tim, la decisione dopo le polemiche sull'Opa di Kkr

A prendere le deleghe lasciate da Luigi Gubitosi saranno l'attuale presidente di Tim Salvatore Rossi e il capo di Tim Brasile Pietro Labriola, che diventa direttore generale

27 Novembre 2021

Gubitosi si dimette da ad di Tim, la decisione dopo le polemiche sull'Opa di Kkr

Fonte: lapresse.it

Nella serata di venerdì l'amministratore delegato di Tim Luigi Gubitosi ha rimesso le proprie deleghe al consiglio d'amministrazione dell'azienda, terminando così il suo incarico iniziato il 18 novembre del 2018. La decisione di Gubitosi sarebbe legata ai deludenti risultati ottenuti in questi anni, ma anche dalle recenti polemiche scaturita dall'offerta di acquisto di Tim da parte del fondo statunitense Kkr. Le deleghe dell'ex ad, che rimane comunque all'interno del cda, saranno ora ripartite tra l'attuale presidente dell'azienda Salvatore Rossi e il capo di Tim Brasile Pietro Labriola, che assumerà il ruolo di direttore generale.

Gubitosi si dimette da amministratore delegato di Tim

Una notizia che non giunge inaspettate per gli addetti ai lavori. Da tempo infatti Gubitosi non era ben visto dall'azionista di maggioranza dell'azienda, vale a dire il gruppo francese Vivendi, a causa di alcune scelte commerciali che con il tempo si sono rivelate deleterie. Tra queste vi è ad esempio il sostegno dato a Dazn nell'acquisto dei diritti televisivi della Serie A, il quale ha dato risultati definiti "deludenti" degli stessi amministratori di Tim, con uno "scostamento di qualche centinaio di milioni a livello di ricavi".

La goccia che ha però fatto traboccare il vaso è stata l'Opa lanciata dal fondo d'investimento statunitense Kkr nei confronti di almeno il 51% di Tim, che ha valutato l'azienda 11 miliardi di euro ventilando un investimento di 50,5 centesimi di euro per azione. Una proposta giudicata troppo bassa dal gigante francese delle telecomunicazioni, detentore del 24% delle azioni di Tim.

Decisiva l'offerta di Kkr sul 51% di Tim

Il fondo Kkr è peraltro già presente all'interno della galassia Tim, in quanto detentore del 37,5% di azioni della controllata FiberCop, azienda deputata alla progettazione e alla posa dei collegamenti in fibra ottica dai cabinet fino alle singole abitazioni. Proprio questa presenza di Kkr all'interno del settore italiano delle telecomunicazioni aveva suggerito a diversi analisti come l'Opa del fondo americano, a danno dell'attuale azionista di maggioranza Vivendi, potesse essere stato in qualche modo favorito dai legami già esistenti tra questo e Gubitosi. Lo stesso Gubitosi infatti era stato uno degli artefici dell'operazione che aveva portato alla nascita di FiberCop.

All'interno della sua lettere di dimissioni, l'ex amministratore delegato aveva tuttavia parlato semplicemente di "atteggiamenti dilatori da parte del consiglio, che possono essere interpretati come volti a difesa degli interessi di taluni azionisti". Sempre nella lettera Gubitosi ha poi dichiarato di essersi dimesso al fine di consentire "una più serena e rapida valutazione" dellìofferta di Kkr.

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