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Manovra, braccio di ferro su pensioni e tasse. Cgil: "Quota 102 e Quota 104 inutili"

Il superamento di Quota 100 resta terreno di scontro. Lega in pressing. Cgil boccia soluzioni "ponte". Nella Legge di bilancio verranno destinati 8 miliardi di euro al taglio delle tasse

24 Ottobre 2021

Lavoratori part time: l'Inps riconosce l'intero periodo per la pensione

Inps (fonte foto Lapresse)

Continua il braccio di ferro sulle pensioni. Un solo punto fermo: nella Legge di bilancio verranno destinati 8 miliardi di euro al taglio delle tasse. A ribadirlo sono fonti di governo spiegando che la cifra definita dal Documento programmatico di bilancio non cambierà. Il tema pensioni resta invece un nodo da sciogliere. Dopo il "No" di Draghi a Quota 100 a favore di un "graduale ritorno alla normalità", lo scontro è ancora in corso.

Governo, pensioni Quota 102 e Quota 104. Cgil: "Inutili"

Quanto all'ipotesi di quote "provvisorie" come Quota 102 o Quota 104, dalla Cgil arriva la richiesta dello stop. Il sindacato le definisce misure "sostanzialmente inutili" perché coinvolgerebbero non più di 10mila persone.

Mentre la legge di bilancio viene completata, il governo ha alcuni punti fermi. La richiesta della Lega, ma non solo, di aumentare i fondi per il taglio del cuneo fiscale non sarà accolta. Si escluderebbe inoltre di adottare la proposta di Matteo Salvini di applicare per due anni Quota 102 e la possibilità di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi. Il terzo anno, spiega chi sta lavorando alla manovra, per gli esclusi scatterebbe un effetto "scalone" che è quello che si vuole scongiurare.

Pensioni news, Salvini a Draghi: "No interventi a gamba tesa"

"Non si può intervenire a gamba tesa". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, di fronte alla bocciatura di Quota 102 che arriva dai sindacati. Il segretario fa sapere di aver scritto un sms a Draghi, dal bunker di Palermo dove si svolge il processo per Open Arms, per ottenere rassicurazioni sulle pensioni. I partiti si preparano alla settimana decisiva per la legge di bilancio. Sono diversi i nodi ancora aperti.

Un incontro con i sindacati e una cabina di regia dovrebbero tenersi a inizio settimana. La manovra dovrebbe essere portata in Consiglio dei ministri martedì. Non si escludono però slittamenti a mercoledì o giovedì, in una settimana che per il premier Mario Draghi è densa di impegni. Previste infatti una visita istituzionale a Bari e probabilmente una cabina di regia sul Recovery plan, sul tema infrastrutture, prime del G20 di Roma.

L'ipotesi principale su cui lavora il Governo è quella di un'uscita graduale da Quota 100 con Quota 102 nel 2022, Quota 103 nel 2023 e Quota 104 nel 2024. La Lega propone anche di estendere il contratto di espansione alle aziende tra 50 e 100 dipendenti e di introdurre uno scivolo di un anno per la pensione dei lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti.

Fra i vari temi ancora da affrontare ci sono anche l'estensione del Superbonus e la reintroduzione del bonus facciate, non più al 90% ma al 70%. Il rinnovo del cashback di Conte sembra sempre più lontano. Il M5s annuncia però battaglia e, dato che la misura è già finanziata per il primo semestre 2022, non si esclude che venga confermata solo per quei sei mesi.

A creare ancora più caos in questo periodo è la ormai vicinissima rottura Mps-Unicredit. La trattativa sembra essere infatti giunta al capolinea.

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