18 Marzo 2026
Generali - The Human Safety Net
Un progetto artistico che parla di inclusione e resilienza, speranze e potenziale, che nasce non come gesto individuale, ma come esperienza condivisa. “We Rise by Lifting Others” è il titolo della mostra di Marinella Senatore realizzata per La Casa di The Human Safety Net a Venezia, in dialogo con la mostra interattiva permanente A World of Potential, al terzo piano delle Procuratie di piazza San Marco, hub di cultura e inclusione sociale. La mostra aprirà al pubblico dal 7 maggio 2026 – fino al 22 marzo 2027 - in concomitanza con la vernice della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
The Human Safety Net è un movimento di persone che aiutano persone, fondato da Generali, la cui missione è liberare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e comunità. Il movimento è attivo al fianco di 98 ONG, in 25 Paesi, attraverso due programmi: uno per famiglie vulnerabili con bambini 0-6 e uno per l’integrazione dei rifugiati attraverso il lavoro e l’imprenditorialità.
Marinella Senatore è un’artista multidisciplinare la cui pratica è caratterizzata da una forte dimensione collettiva e partecipativa sia nella metodologia che nei contenuti delle sue opere. Nel suo lavoro la ricerca estetica è al servizio del potere trasformativo dell’impegno sociale.
La mostra “We Rise by Lifting Others” nasce da un processo partecipativo e trasformativo che ha coinvolto famiglie a rischio di esclusione sociale accompagnate da The Human Safety Net e da alcune delle sue ONG partner a Varsavia, Mestre e Palermo.
Il programma Per le Famiglie è attivo in 23 Paesi al fianco di 65 ONG partner con il duplice obiettivo di migliorare le esperienze genitoriali e fornire opportunità di apprendimento precoce al fine di garantire ai bambini il miglior inizio di vita possibile.
We Rise by Lifting Others, concepita prima di tutto come un’esperienza collettiva, si articola in una monumentale luminaria e in una serie di arazzi che intrecciano immagini e testi nati dall’esperienza dei laboratori con le famiglie, segnando insieme una nuova fase nella ricerca dell’artista e ampliandone il vocabolario formale nel dialogo tra luce, parola e tessile.
La nuova esposizione dialoga naturalmente con la mostra interattiva permanente A World of Potential, curata da Orna Cohen e progettata dallo Studio Migliore+Servetto, che offre ai visitatori della Casa di The Human Safety Net un viaggio di scoperta del proprio potenziale attraverso 16 installazioni multimediali che incarnano i valori della Fondazione e li connettono alla sua missione attraverso i racconti dei suoi protagonisti.
“L’arte è un linguaggio universale che ci consente di affrontare temi complessi come inclusione, vulnerabilità e sviluppo del potenziale, per dialogare con la comunità. Siamo felici di lavorare assieme a Marinella Senatore, che ha reso protagoniste alcune delle famiglie che frequentano i nostri centri, dando ascolto e voce a genitori e bambini in una fase cruciale della loro vita”, ha affermato Emma Ursich, CEO di The Human Safety Net.“È la prima volta che collaboro con una realtà così profondamente in sintonia con la mia visione, impegnata nel sostenere concretamente la qualità della vita delle persone, delle loro famiglie e delle loro comunità,” ha spiegato Marinella Senatore. “A partire da un processo partecipativo con bambini e genitori, ho immaginato un progetto che rilegge la vulnerabilità non come mancanza, ma come una risorsa condivisa: un’opera in cui la dimensione collettiva diventa spazio di riconoscimento, ascolto e possibilità”.
We Rise by Lifting Others nasce con una vocazione dichiaratamente corale, che mette in discussione il concetto tradizionale di autorialità per aprirsi a una dimensione di co-creazione: Marinella Senatore sviluppa la pratica creativa all’interno di uno spazio relazionale in cui l’opera prende forma grazie al contributo diretto delle famiglie coinvolte.
Avviato a Varsavia nel dicembre del 2025 con Ta Szansa (“Questa opportunità”), ONG che promuove percorsi di costruzione di una genitorialità positiva per famiglie con bambini 0-6, il percorso è proseguito lo scorso gennaio a Mestre con l’Istituto Casa Famiglia San Pio X, ente che accoglie e tutela mamme e bambini in situazioni di fragilità, e si è poi concluso a Palermo con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, organizzazione impegnata per garantire pari opportunità a tutti i bambini fin dalla nascita.
Attraverso momenti di scrittura, racconto e movimento del corpo, l’artista ha creato spazi di condivisione per immaginare nuove forme di relazione in piena libertà. I laboratori hanno offerto ai genitori un’esperienza profondamente trasformativa, nel segno dell’inclusione e dell’ascolto reciproco, e da essi Marinella Senatore ha sviluppato la base creativa della mostra.
Nel corso degli incontri, l’artista ha attivato il potenziale creativo dei partecipanti attraverso un percorso in cui l’arte diventa un dispositivo relazionale capace di attivare processi di autoconsapevolezza e di far emergere risorse individuali e collettive. I laboratori hanno creato uno spazio di ascolto e di relazione in cui i genitori hanno potuto riflettere sulla propria esperienza e immaginare nuove forme di connessione con i figli. Le parole, i pensieri e le narrazioni emerse durante gli incontri sono diventati la base creativa del progetto, dando forma ai testi e alle immagini che compongono le opere presentate in mostra.
Dalle suggestioni emerse nei laboratori prendono forma le diverse installazioni che compongono la mostra, all’interno dell’Art Studio, lo spazio della Casa di The Human Safety Net dedicato a mostre temporanee che interpretano i temi inerenti ai programmi di The Human Safety Net e i valori e punti di forza espressi nella mostra permanente "A World of Potential".
Con questo progetto, Marinella Senatore presenta per la prima volta una nuova estetica di luminaria, uno degli elementi identitari della sua produzione. La forma richiama i candelieri barocchi e i catafalchi effimeri delle grandi celebrazioni tra Sei e Settecento: architetture temporanee concepite per dare corpo a emozioni collettive e valori condivisi. Al tempo stesso, evoca le luminarie delle feste patronali del Sud Italia, simboli di comunità, appartenenza e rinascita.
Alta circa quattro metri, l’imponente scultura di luce è concepita come opera corale, in cui il gesto dell’artista si intreccia con le parole, le frasi e i pensieri emersi durante i laboratori. La luce diventa così materia relazionale, una trama che accoglie voci e vissuti, dando vita a un monumento alla dignità personale e collettiva.
Il progetto si sviluppa inoltre attraverso l’esposizione di sei arazzi in dialogo con la luminaria. Come negli antichi stendardi, ogni arazzo diventa spazio di racconto e memoria: il paesaggio, inteso come ambiente relazionale, accoglie figure umane stilizzate e frasi ricamate emerse dai laboratori, desideri, progetti e sogni, riflessioni sul potenziale. In continuità con la luminaria, anche i tessili restituiscono una narrazione collettiva, in cui l’io si apre al noi e la vulnerabilità si trasforma in possibilità condivisa.
Gli arazzi sono stati ricamati in India dalla Chanakya School of Craft di Mumbai, conosciuta a livello internazionale per l’eccellenza della manifattura e per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio artigianale,scelta dall’artista per una profonda affinità valoriale: la scuola ha infatti trasformato il ricamo, tradizionalmente prerogativa maschile in India, in uno strumento di emancipazione femminile, promuovendo, attraverso la formazione professionale, una visione più equa e inclusiva della società.
Con We Rise by Lifting Others, The Human Safety Net racconta la propria missione, usando ancora una volta il potere narrativo e trasformativo dell’arte, intesa come un linguaggio universale capace di coinvolgere le comunità, creare consapevolezza e generare un impatto misurabile e concreto.
La Casa di The Human Safety Net è aperta tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 18 (orario invernale) e dalle 10 alle 19 (orario estivo). L’ingresso è libero.
The Human Safety Net è un movimento globale di persone che aiutano persone la cui missione è di liberare il potenziale delle persone che vivono in contesti di vulnerabilità, affinché possano trasformare le vite delle loro famiglie e comunità. I programmi di The Human Safety Net supportano le famiglie vulnerabili con bambini piccoli (età 0-6 anni) e contribuiscono all’inclusione dei rifugiati nella società grazie al lavoro e l’imprenditorialità. Per fare ciò uniamo le forze delle organizzazioni non governative e del settore privato in Europa, Asia e Sudamerica. Il motore di The Human Safety Net è una fondazione istituita da Generali nel 2017 e attiva in 25 Paesi con una rete di 98 e imprese sociali come partner. I programmi contribuiscono a cinque dei Sustainable Development Goals – SDG delle Nazioni Unite. Il programma Per le Famiglie supporta gli indicatori relativi alla prima infanzia (SDG 3 e 4); il programma Per i Rifugiati contribuisce a creare posti di lavoro e comunità sostenibili (SDG 8 e 11); entrambi i programmi, infine, si basano sul principio secondo cui è possibile ottenere un impatto significativo solo attraverso collaborazioni tra diversi Paesi e stakeholder (SDG 17). La Casa di The Human Safety Net si trova nel cuore di Venezia, in Piazza San Marco, presso le Procuratie.
Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni 1977) sviluppa una pratica artistica multidisciplinare che indaga il potenziale estetico e politico dei processi collettivi, delle ritualità condivise e delle forme partecipative di produzione culturale. La sua ricerca comprende installazioni, arazzi, collage, film e performance collettive, e si sviluppa attraverso progetti community-based e processi partecipativi in cui testo, pratiche artigianali e tradizioni vernacolari, coreografia, suono, architettura e luce diventano strumenti per attivare lo spazio pubblico e generare forme di creazione condivisa. Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance (SOND), una piattaforma educativa nomade, gratuita e non gerarchica fondata su empowerment, autoformazione e narrazione collettiva. Il progetto ha coinvolto ad oggi oltre 8 milioni di partecipanti in più di 23 paesi, riunendo comunità locali, studenti, attivisti, artigiani, musicisti e performer non professionisti in processi artistici collaborativi. Il suo lavoro è presentato regolarmente nel contesto delle principali istituzioni museali internazionali, tra cui Centre Pompidou, Palais de Tokyo, Kunsthaus Zürich, Museum of Contemporary Art Chicago, Berlinische Galerie, Castello di Rivoli, MAXXI e Moderna Museet, ed è presente in importanti collezioni pubbliche e private a livello internazionale. Ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo e la Chengdu Biennale in Cina. Nel corso della sua carriera ha svolto numerose residenze, tra cui ISCP (New York), Künstlerhaus Bethanien (Berlino) e American Academy in Rome. Accanto alla pratica artistica, Senatore svolge un’intensa attività di insegnamento e ricerca, collaborando con università, accademie d’arte e istituzioni culturali internazionali su metodologie pedagogiche sperimentali, pratiche artistiche partecipative e processi collettivi di produzione culturale.
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