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Il disegno preparatorio del piede della Sibilla Libica di Michelangelo Buonarroti all'asta da Christie's venduto a $27,2 mln

Il foglio, uno dei pochi riconducibili direttamente agli affreschi della Cappella Sistina, è stato venduto a una cifra 10 volte superiore alla stima iniziale

06 Febbraio 2026

Il disegno preparatorio del piede destro della Sibilla Libica di Michelangelo Buonarroti all'asta da Christie's a 27,2 milioni di dollari

Lo studio del piede destro della Sibilla Libica della Cappella Sistina

Il disegno preparatorio del piede destro della Sibilla Libica di Michelangelo Buonarroti è stato battuto all'asta da Christie's a 27,2 milioni di dollari, battendo il record per un altro disegno dell'artista rinascimentale.

All'asta di Christie's giovedì 5 febbraio, con stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari, il foglio ha scatenato una gara di 45 minuti. Le offerte, partite da 1,4 milioni, hanno raggiunto i 23,1 milioni di dollari (27,2 milioni con diritti d'asta), superando il record precedente per un disegno michelangiolesco del 2022 a Parigi.

Si tratta di un disegno preparatorio, realizzato a sanguigna, per il piede destro della Sibilla Libica, una delle figure dei Veggenti sulla volta della Cappella Sistina. Il disegno è firmato con inchiostro bruno con "Michel Angelo Buona Roti" e datato tra il 1511 e il 1512, secondo la casa d'asta, durante la seconda fase dei lavori commissionati da papa Giulio II. Sul retro del foglio è presente uno studio di gamba con ginocchio piegato. È uno dei rarissimi disegni di Michelangelo  ancora in mani private e uno dei pochi riconducibili direttamente ai lavori della Cappella Sistina. Proveniva da un collezionista anonimo della costa occidentale USA, che lo ereditò dalla nonna insieme ad altri cimeli familiari ma ignorava l'autore.

Il disegno è emerso grazie al servizio online “Request an Auction Estimate” di Christie's. La foto è arrivata a Giada Damen, esperta del dipartimento disegni antichi, che ha riconosciuto il potenziale. Dopo studi approfonditi, analisi scientifiche e un fondamentale  confronto diretto con un disegno autografo di Michelangelo al Met, l'attribuzione è stata confermata definitivamente. Secondo gli studiosi il foglio nel XVIII secolo faceva parte della collezione del diplomatico svizzero Armand Louis de Mestral de Saint-Saphorin.

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